Giornale di informazione di Roma - Giovedi 14 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Storie Metropolitane
 
» Prima Pagina » Storie Metropolitane
 
 

Il Ricordo Di Edmondo Bernacca all'Eur

Chissa' se lui l'avrebbe predetta la pioggia, di sicuro l'avrebbe fatto con un sorriso e con la semplicità che per diciannove anni ha portato nelle case degli italiani. Se ne è andato da più di un decennio il colonnello, e a lui è stato intitolato, sotto la pioggia, uno spicchio di Roma.

Largo Edmondo Bernacca si legge nella targa toponomastica dell'Eur, tra via dell'Architettura e via del Poggio Lauretino.
Tutti lo ricordano come il colonnello del meteo, anche se lui dopo il congedo era diventato generale. Alla cerimonia, oltre alle istituzioni, c'era la famiglia al completo. In prima fila la moglie Bepi, sposa di Bernacca 57 anni fa:

"Penso che oggi il tempo si sia comportato in modo variabile, proprio come amava chiamarlo mio marito, fu proprio lui a lanciare il termine variabile"

La storia del mago del meteo parte da Roma: prima gli studi al liceo Scientifico di Via Cavour poi la passione per l'aeronautica dove studia meteorologia. Infine la Tv lo cattura dal 1968 per una rubrica giornaliera, lui ci mette del suo e con quell'aria bonaria riesce a spiegare con semplicità agli italiani che tempo farà. Il presidente del XII Municipio Paolo Pollak lo ricorda così:

"Venti anni fa controllare le previsioni era diverso, oggi c'è internet, invece allora Brenacca ci spiegava tutto a suo modo con una lavagna e un gesso. Credo che sia rimasto nel cuore dei romani ma anche di tanti italiani".


Da oggi passare per Largo Bernacca potrebbe far tornare in mente una celebre frase del colonnello che spiegava così la complessità della scienza meteorologica: "Se una farfalla batte le ali in Giappone può cambiare il tempo a Frascati"

Romano

[29-11-2005]

 
Lascia il tuo commento