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L'Abbuffata

di Mimmo Calopresti. Con Diego Abatantuono, Donatella Finocchiaro, Valeria Bruni Tedeschi

di Svevo Moltrasio

Tre giovani ragazzi calabresi sognano il grande cinema. Ignorando le regole dell’industria, provano a realizzare un piccolo film chiedendo aiuto ad un regista depresso rifugiato nella loro piccola reltà di provincia. Tra viaggi a Roma e feste in paese, forse il sogno si realizzerà.

Continuando la prolifica e parallela attività di documentarista, Mimmo Calopresti torna in sala a quattro anni da LA FELICITA’ NON COSTA NIENTE: presentato alla recente seconda edizione della Festa del Cinema di Roma, il nuovo film L’ABBUFFATA ha riscosso critiche contrastanti. Dopo aver raccontato di esistenze turbolente e fragili, il regista per la prima volta vira verso toni decisamente ironici e, pur mantenendo alcuni temi a lui cari, realizza una commedia.

Nel raccontare un film sul cinema, intenzione quanto mai rischiosa, il regista mette in scena due realtà: una più documentaria con le riprese in digitale ad opera dei ragazzi calabresi, e una più dichiaratamente di finzione, con i vari personaggi che più o meno sinceramene tentano di aiutare gli stessi ragazzi. Tutta l’opera gioca su diverse contrapposizioni, come quella tra due differenti generazioni, o quella tra la provincia e la metropoli, il cinema e la realtà, e la narrazione si articola su improvvise accelerazioni e rallentamenti, con una struttura improntata all’improvvisazione.

Opera discontinua e volutamente imprevedibile, L’ABBUFFATA è una festa di omaggi al cinema, con chiari riferimenti ad autori e attori, ma anche ad un certo spirito giocoso che da sempre anima la settima arte. La sovrabbondanza di temi, ci sono anche attacchi alla televisione, e una certa superficialità nel descrivere la realtà giovanile, sono difetti riequilibrati da un tratteggio delicato dei personaggi adulti, come il regista in crisi, la barista malinconica e l’attore latin lover (interpretato con ironia dallo stesso Calopresti). Contando su di un cast ricco e colorato, che comprende anche una comparsata finale di Depardieu, L’ABBUFFATA con le sue genuine imperfezioni, sfilacciato e divertente, porta una ventata inaspettata e fresca nella nostra cinematografia.

**1/2

[25-11-2007]

 
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