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Sfilata rosa contro la violenza alle donne

corteo ''con contestazione''

E’ iniziato con l’esibizione delle donne rom del campo nomadi di Cesare Lombroso il corteo contro la violenza alle donne organizzato in occasione della giornata internazionale proclamata dall’Onu.

Migliaia di persone, nonostante la pioggia, hanno sfilato da piazza della Repubblica fino a piazza Navona per dire no ad ogni tipo di violenza “La violenza degli uomini contro le donne comincia in famiglia e non ha confini” cita lo striscione d’apertura del corteo; una manifestazione per denunciare non solo le violenze alle donne legate alla criminalita’ ma soprattuto gli abusi che avvengono tra le mura domestiche e che sono –dati alla mano- i casi maggiori.

Nella nostra regione, secondo i dati Istat la violenza fisica e sessuale sulle donne è più elevata rispetto alla media nazionale; 38,1% contro una media del 31,9%. Un dato che emerge anche dal maggior numero di denunce, a queste cifre va aggiunto il dato piu’ allarmante: ben l’8% delle violenze e’ causata dal proprio partner contro il 3% che denuncia di aver subito abusi da un estraneo.

Durante il corteo ci sono state dure contestazione nei confronti di esponenti di Forza Italia e non solo, “fuori i fascisti da questo corteo” hanno gridato alcuni manifestanti contro Stefania Prestigiacomo e Mara Carfagna di Forza Italia.

Anche il ministro per le Politiche giovanili e le Attività sportive, Giovanna Melandri, e quella per la Salute, Livia Turco, sono state contestate da alcune manifestanti mentre rilasciavano un'intervista su un palco allestito in piazza Navona, palco che le due donne hanno dovute lasciare all’aumentare delle grida.

"E' uno sbaglio grave che va contro la forza delle donne, la forza delle donne deriva dall’unità". Così il ministro della salute Livia Turco ha commentato le contestazioni.

[24-11-2007]

 
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