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Guerriglia in città

assalto al Coni e alla caserma di via Reni

Sono 47 i poliziotti feriti negli scontri con gli ultrà del calcio di ieri sera a Roma. Molti dei feriti, che hanno riportato per lo piu' delle contusioni, sono funzionari che guidavano gli agenti contro gli hooligans. Per i carabinieri intervenuti in servizio di ordine pubblico solo danni materiali, tre macchine danneggiate e una incendiata.

Gli scontri sono scoppiati dopo la decisione di rinviare il posticipo Roma-Cagliari. La caserma che ospita il reparto Volanti della polizia in via Guido Reni è stata assaltata da un gruppo di circa 200 tifosi armati di sassi e bastoni, alcuni con il volto coperto. Per entrare nella sede sono state bruciate auto, divelto barriere di protezione e infranto vetri della caserma. La polizia ha effettuato una carica e sono stati sparati alcuni lacrimogeni. Due giovani sono stati arrestati. Secondo quanto si è appreso si tratta di due giovani ultras, un uomo e una donna che avevano i volti coperti da bandane e armati di bastoni. "Mi hanno tirato addosso un masso di grosse dimensioni", ha detto un ufficiale di polizia in un'ambulanza davanti alla caserma Giglio di via Guido Reni.


Sassaiola contro una caserma dei carabinieri nella zona di Ponte Milvio. Sono stati lanciati sassi e bulloni di ferro, poi un gruppo di ultras si è diretto di corsa verso il ponte Duca d’Aosta che è stato reso impraticabile perché i tifosi hanno messo transenne che bloccano l’accesso all’area del Foro Italico per impedire alle forze dell’ordine in tenuta antisommossa di effettuare delle cariche contro i manifestanti. Una decina di camionette di polizia e carabinieri hanno poi messo in fuga gli ultras che stazionavano sul ponte. Nel piazzale sono evidenti i segni degli scontri: cassonetti divelti, vetri e mazze abbandonate per terra, pezzi di marciapiedi divelti.


Circa 800 tifosi a volto coperto hanno assaltato la sede del Coni e lanciato una bomba carta all'interno dell'atrio, danneggiando i marmi. Completamente distrutto l'orologio con il conto alla rovescia verso le Olimpiadi di Pechino 2008, tutte le vetrate rivolte al lato di Lungotevere e i computer della reception.

In precendenza poco dopo le 18,30 sono avvenuti altri scontri tra la polizia e tifosi romanisti rimasti intorno allo stadio, nonostante la sospensione della partita. La polizia ha dovuto sparare alcuni lacrimogeni. Poco dopo le 18 era terminato il raduno dei tifosi della Lazio in piazza Euclide a Roma.

 
 

[11-11-2007]

 
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