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Calcio e violenza: basta

l'ennesimo episodio di morte

Morire per il calcio. Ancora una volta lo sport più amato del mondo viene intaccato dall'ennesimo episodio di cronaca. Non contano più i gol, la moviola, i siparietti domenicali e i risultati delle partite, tutto passa in secondo piano di fronte ad una vita che se ne va. Questa volta è toccato a Gabriele Sandri, 26 anni, dj romano. L'anno scorso a rimetterci la vita è stato invece il poliziotto Giuseppe Raciti. Tutti e due morti per cosa? Coinvolti nelle risse tra tifosi, coinvolti nell'odio di teppisti sfogato nel calcio. Due episodi molto differenti, Gabriele ucciso "per errore", ucciso da un poliziotto della stradale, Giuseppe Raciti ucciso da un tifoso nel pieno dei tafferugli. Voi direte, che c'entra il calcio?

Beh, il calcio non c'entra proprio niente ma viene comunque infangato da violenza e "stupide morti". Che senso ha continuare a seguire uno sport contornato da violenza e morte? No, non ci sto, basta col calcio, finché non sarà epurato da teppisti, ultras politicizzati e "repressi da bar". Basta con lo stadio, basta con le domeniche da batticuore. Anche se è lo sport più bello del mondo, in Italia, finché i potenti di turno che ci guadagnagno milioni di euro non decidono di riformarlo, io dico basta.

F.B.

 
 

[11-11-2007]

 
 
 
 
Commenti
  • orazio[09-10-2008 16:55:22]

    secondo me la morte di gabriele e dell'ispettore raciti non e' giusto perche' il calcio e' uno sport bello in cui si deve andare a tifare

  • Frank Persia[11-11-2007 23:59:17]

    Le dichiarazioni del questore di Arezzo si vede che sono piene di imbarazzo. Comunque concordo anche io sulla diversa gestione che si da ad una notizia ,ù a seconda di chi è il protagonista o la sfortunata vittima. Non per fare un discorso retorico o "politico" ma è evidente che la polizia, in quanto rappresentante di "stato"; ha un diverso trattamento quando accadono certi eventi tragici. E stampa, opinione pubblica, vanno sempre con i piedi di piombo prima di gridare allo scandalo. Errore umano: questo perchè da un rappresentante di una carica simile è solo comprensibile questo. Aspettiamo appunto le ricostruzioni, che spero siano veritiere; ma smettetela di fare discorsi sui tifosi o sul calcio, che in questo caso non c'entrano molto...

  • Patrizio[11-11-2007 19:35:21]

    se fossimo in un paese anglosassone già si sarebbe dimesso il questore, il probelema dell'Italia è che non si rispetta l'opinione pubblica e quando qualcuno sbaglia, soprattutto le istituzioni, si preferisce non rispondere. MA LE ISTITUZIONI DEVONO RISPONDERE, è come un addetto stampa di un politico -eletto dai cittadini- che rifiuta l'intervista ad una testata (e accade spesso). Ridicolo.

  • Simone Luciani[11-11-2007 19:25:26]

    Scusate i continui interventi di sfogo, ma... è vero, i tifosi in questo caso non c'entrano niente. C'entra il fatto che scorrendo i libri di storia contemporanea, ogni volta che UNA PARTE della polizia si comporta in modo ambiguo subentrano delle versioni ufficiali che definire ridicole è un eufemismo. Dall'anarchico Pinelli che morì perché decise all'improvviso di gettarsi dalla finestra del commissariato in cui era interrogato, a Giorgiana Masi che morì sotto "fuoco amico" (ovvero i radicali!!!!!!!!!), alle barbarie della scuola Diaz. E ogni volta fanno a gara per fornirci delle versioni imbarazzanti, e se qualche voce si leva per esprimere indignazione, si risponde che la polizia va onorata. Ma a disonorare le decine di migliaia di poliziotti che fanno il loro lavoro impagabile ogni giorno sono questi comportamenti dei vertici, le cui risposte sembrano quelle dei regimi militari sudamericani. Comportamenti che vengono avallati dai ministri dell'Interno di turno, che anziché chiedere spiegazioni, chiedere risposte per la giusta indignazione dei cittadini, eludono qualunque domanda. In tutto ciò se ne fottono della logica, del buon senso, del rispetto e noi archiviamo come se niente fosse degli episodi assurdi giustificati in modo ridicolo.

  • Emanuele[11-11-2007 19:10:45]

    Alla fine ci rimettono tuti per l'errore di un singolo... cmq la rissa all'autogril se la potevano evitare

  • SVEVO[11-11-2007 19:00:18]

    ..non ci sono sempre i tifosi di calcio di mezzo: di morti ammazzati se ne contano ogni settimana, vogliamo dire che sono tutti legati al mondo del calcio? non direi, la verità è che fa molto notizia il tifoso morto o assassino, anche quando poi, come in questo caso, non c'entra niente il sistema calcistico e delle tifoserie. Sono d'accordo con Simone, vediamo che s'inventeranno per difendere questo polizzziotto! (più "z" ci metto più mi sfogo per la serata saltata!)

  • Per Svevo[11-11-2007 18:51:04]

    Forse sarà stato un errore, forse colpa della polizia ma come mai ci sono sempre i tifosi di calcio di mezzo??!?!? p.s. poliziotto con una "z".

  • Simone Luciani[11-11-2007 18:40:04]

    Sto sentendo quello che ha detto la polizia di Arezzo. Due colpi sparati "verso l'alto" da grande distanza quando le auto dei tifosi che avevano battibeccato si stavano allontanando. Verso l'alto. Poi uno dei due proiettili ha deciso di cambiare strada...e il bello è che il questore ha chiesto ai giornalisti, data questa versione che è chiaramente una presa in giro, di non fare domande. O pensa che siamo scemi noi, o è scemo lui.

  • Simone Luciani[11-11-2007 18:31:41]

    Una ricostruzione condivisa non ci sarà. Mi sbaglierò, ma non ci sarà. Perché quando sbaglia una persona che appartiene a certe categorie, la nebbia si addensa, e tutto si avvolge nel "finto mistero". E se si fa notare che una persona è morta perché un poliziotto ha sparato, si comincia a sparlare di "orgoglio della patria", di "persone che rischiano la vita ogni giorno". Tutto sacrosanto. Però poi quando sbaglia un poliziotto, e a rimetterci la vita sono gli altri, i poliziotti non pagano mai. Mai.

  • SVEVO[11-11-2007 18:24:30]

    ..basta con questi slogan. "Calcio violento" "Violenza negli stadi" è meglio l'Inghilterra...uff quanto è noisa e controproducente certa informazione. Un ragazzo raggiunto da un proiettile dentro una machina in un autogrill e tutti a tirare fuori grida di sdegno contro i violenti, quelli che vanno in trasferta ecc..e intanto, dopo ore di cattiva informazione, siamo ancora in attesa di una decente riconstruzione degli avvenimenti. Ma si sa, intanto diffondiamo lo sdegno e nel frattemo cerchiamo una storia buona per giustificare il polizziotto pistolero di turno. Inoltre se i "violenti" decidono che non si deve giocare, lo stato si piega. Che tristezza.

 
 
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