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Un'altra giovinezza

di Francis Ford Coppola. Con Tim Roth, Bruno Ganz, Alexandra Maria Lara

di Svevo Moltrasio

Colpito da un fulmine al ridosso del proprio suicidio, un anziano professore di linguistica si ritrova miracolosamente ringiovanito nel corpo e nello spirito. L’evento gli permetterà di continuare i propri studi e di avere una seconda occasione sentimentale.

Sono passati dieci anni dall’ultimo film dietro la macchina da presa di Francis Ford Coppola: fra lavori non accreditati e progetti abortiti, il dignitoso THE RAINMAKER - L’UOMO DELLA PIOGGIA, che veniva ad un anno di distanza dal disastroso JACK, sembrava dovesse segnare il suo testamento. Invece con una troupe in larga parte europea e partendo da un romanzo romeno di Mircea Eliade, riadattato dallo stesso regista, presentato in anteprima alla recente Festa romana dove ha subito più critiche che consensi, ecco un nuovo capitolo della particolare filmografia dell’autore americano.

Rispetto agli ultimi lavori che rientrano in generi e stilemi classici, in UN’ ALTRA GIOVINEZZA il regista recupera una verve personale che ci riporta alla memoria i progetti mastodontici di cui si è spesso reso protagonista. Ambientato in mezza Europa, il film non ha nello sfarzo produttivo la sua principale caratteristica, anzi le riprese sono state realizzate in HD, e gran parte delle vicende si svolgono in interni bui e modesti. La complessità va rintracciata nell’idea di un cinema rivolto ai grandi temi, perseguendo un linguaggio complesso, difficilmente leggibile, senza scendere a compromessi con lo spettatore. La ricerca ossessiva delle origini del linguaggio umano che anima il protagonista della storia, si sviluppa tramite avvenimenti allucinatori e spossanti per i personaggi del film, e di riflesso per lo spettatore.

Sempre sull’orlo del delirio e del rischio parodia, la vicenda estremamente aggrovigliata, permette a Coppola di omaggiare diversi generi e autori del passato, lasciando in sospeso molti punti poco chiari. Un cinema di altissima ambizione ma che lascia un dubbio frequente: ad un signor nessuno avremmo consentito di tenerci per molti minuti in un tale stato di confusione e perenne sforzo mentale? Che proprio grazie a Coppola, e alle sue qualità, la visione porti con se una grande ventata di fascino, questa è una certezza.

 


Secondo te quanti euro merita??
 

[10-11-2007]

 
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