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Eurolega 2007-2008: la Virtus crolla in Turchia

Pessima prestazione della Lottomatica Roma ad Istanbul. La Virtus cede di schianto al Fenerbahce-Ulker per 85 a 66, in un Abdi Ipeçki Sports Hall insolitamente vuoto e poco coinvolto, come raramente abbiamo visto nelle gare europee della truppa guidata da Tanjevic. Ieri sera, detto candidamente, la partita non c’è stata, non tanto per straordinari meriti dei turchi, quanto per via di una irriconoscibile Virtus, che non è scesa in campo, né con la testa, né con le gambe.

L’ingresso in partita è subito traumatico per Roma. In attacco tanta ingiustificata confusione, e così, di conseguenza, tante palle perse; i giocatori non eseguono praticamente nulla, forzano sterili uno-contro-uno che portano la Virtus immediatamente sotto 7-0. La difesa non è certo migliore: i lunghi vanno in crisi contro la coppia Turkcan-Erden, vengono concessi buoni tiri ( spesso piedi per terra), e cosa ancora più grave, vengono regalati tanti, troppi, rimbalzi d’attacco. Risultato: 11-2 Ulker. La Lottomatica impiega una vita per entrare in partita, comincia pian piano ad eseguire i giochi, e l’attacco acquista fluidità; purtroppo, però, nonostante alcuni buoni tiri presi, nessuno fa canestro ( emblematico il 4/10 da 2 punti), e il quarto termina sul punteggio di 20-10 per i turchi. La seconda frazione vede un Ray, almeno inizialmente, ispirato, che segna 6 punti consecutivi. La squadra di Repesa dopo la puntuale risposta dell’Ulker, si gioca la carta zone-press, che tanto bene aveva fatto in quel della Marca. Prova a scuotersi anche Ukic che confeziona punti e assist a Lorbek. Roma beneficia anche di un fallo antisportivo e grazie a Stefansson torna in partita (33-26). Sul più bello, però, la Virtus comincia a spegnersi, lentamente e in maniera costante. Solomon prende a martellare la difesa romana, e con un canestro sulla sirena di secondo quarto manda tutti negli spogliatoi sul 42-34. Pesano come macigni su Roma i 10 punti concessi dalla lunetta ai turchi.

Nel terzo periodo comincia il dominio turco, Roma si prende subito un parziale da K.O. tecnico, e scivola a -14. Kutluay impazza nella porosa difesa capitolina, portando il Fenerbahce sul +20 (64-44), mentre la Virtus sta sostanzialmente a guardare, omettendo di andare con cattiveria a rimbalzo, lasciando l’attacco in mano a singole iniziative e abbandonando completamente il concetto di difesa. Ai canestri Kutluay si aggiungono quelli realizzati anche da Damir Kaan e Solomon, che rifilano un parziale complessivo di 23-13 alla Virtus, chiudendo il periodo sul 65-47.

Gli ultimi dieci minuti vengono conseguentemente ridotti a noioso garbage time. Roma è molle, a tratti irritante per la svogliatezza, mentre Kutluay, Kaan e soprattutto Will Solomon, non ancora paghi, la abbattono definitivamente. Ultimo ad arrendersi è come al solito Stefansson, molto impreciso, ma quantomeno voglioso di non alzare subito bandiera bianca. Il risultato finale è 85-66,e la Virtus, ora, per continuare il suo cammino in Europa, dovrà necessariamente sfruttare le cinque partite casalinghe che l’Eurolega gli offrirà tra il 30 dicembre e il 13 gennaio per rimettersi in corsa e conquistare le Top 16.

 

Marco De Leo

[07-11-2007]

 
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