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Occupazione al Virgilio

studenti in protesta

l'ingresso del liceo Virgilio su via Giulia

La campanella della prima occupazione è già suonata al Virgilio. La riforma del ministro Fioroni, la precarietà del lavoro, una migliore gestione degli spazi e dei fondi.

Sono questi alcuni dei motivi che hanno portato gli studenti alla contestazione. Ma ci sono anche ragioni più concrete, come l’aggiornamento dei programmi scolastici, l’abbassamento del costo dei libri, la mancanza di aule. Gli studenti del Virgilio lamentano infatti un aumento del numero degli iscritti, cui non ha fatto seguito un adeguamento degli spazi. Ma anche il frequente cambio del personale docente che impedisce spesso il completamento dei programmi. Gli studenti hanno organizzato dei corsi di storia per questi giorni: oggi si parlerà di questione israelo – palestinese ma si punterà anche all’apertura di un “laboratorio antifascista”, per far fronte al rischio della diffusione di comportamenti xenofobi. Tra il preside, Giorgio Clarizio, e gli studenti c’è anche un accordo: nessuna violenza, rispetto per le persone e per le cose. L’occupazione assolutamente pacifica, come ci tiene a precisare lo stesso preside, dovrebbe concludersi venerdì.

[06-11-2007]

 
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