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Aggressione a Tor di Quinto

il rom č accusato di omicido volontario

È sempre in coma cerebrale all'ospedale Sant'Andrea Giovanna Reggiani la donna italiana di 47 anni aggredita, violentata e poi gettata in un fossato la notte scorsa intorno alle 20.30, nei pressi di viale di Tor di Quinto, in via Camposanpiero. La polizia ha arrestato il presunto autore del gesto, Nicolae Romulus Mailat, un romeno di etnia rom di 24 anni, bloccato dagli agenti del Commissariato Ponte Milvio con l’accusa di omicidio volontario.

Mailat, manovale a tempo perso, è in Italia da quattro mesi. E’ arrivato dalla lontana Vurpar. Il cittadino romeno di etnia rom era stato gia’ in riformatorio nel ‘97, quando aveva 14 anni, dopo aver commesso diversi reati. Nel giugno del 2006 un tribunale romeno lo ha condannato a tre anni di reclusione per furto, Mailat si è reso irreperibile e poi è fuggito in Italia.

Quella di Tor di Quinto è stata una violenza brutale che ha scosso la città e ha sollevato immediate reazioni politiche, prima tra tutte quella del sindaco e segretario del Pd Walter Veltroni che ha parlato di una «efferatezza inimmaginabile» ed ha chiesto l'intervento della Ue per accelerare i rimpatri in Romania.

Oggi la polizia è tornata lì nella baraccopoli, a due passi dalla fermata dove è avvenuta l’aggressione, gli agenti hanno controllato 78 baracche e 75 romeni, 17 sono stati portati all’Ufficio immigrazione della Questura.

Il premier romeno Tariceanu ha risposto a Veltroni: “facciamo tutto quello che possiamo ma non possiamo portare i romeni a casa con la forza”, intanto i Circoli della Libertà capitolini hanno organizzato per stanotte delle ronde, un gesto simbolico –dicono – “finchè il governo non cambierà linea sul fronte sicurezza.” Le condizioni della vittima dell'aggressione restano disperate. La situazione dal punto di vista clinico è stazionaria: si registra infatti una "flebile attività cerebrale".

La donna è stata trascinata con la forza in una baracca che si trova nelle campagne che circondano la fermata del trenino a Tor di Quinto. La Moglie del un capitano di vascello della Marina, Giovanna Reggiani viveva poco distante dalla stazione ferroviaria, negli alloggi della Marina Militare. Potrebbe essere stata colpita con un sasso o con un corpo contundente, domani la polizia interrogherà Mailat anche per capire se il romeno ha ricevuto aiuto oppure ha agito da solo, l’ipotesi degli investigatori è che prima ci sia stato un tentativo di rapina poi l’aggressione. Ancora nessuna prova scientifica invece sul reato di violenza sessuale anche se la Reggiani ha tentato in tutti i modi di difendersi come confermano i graffi sulla schiena dell’aggressore.

Dati immigrazione Roma

Immigrazione Romeni

 
 

[01-11-2007]

 
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