Giornale di informazione di Roma - Domenica 17 dicembre 2017
 
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La Sisley non perdona

M.ROMA VOLLEY – SISLEY TREVISO 2-3

(25-23, 19-25, 22-25, 25-22, 11-15)

M. ROMA VOLLEY: Henno (L), Savani 13, Coscione 3, Marshall 9, Molteni, Hernandez 10, Kooistra, Miljkovic 6, Semenzato 16, Mastrangelo 3, Tofoli, Romero. All. Serniotti. Battute sbagliate: 18 Ace: 3 Muri: 9

SISLEY TREVISO: Horstink 2, Novotny, Fei 19, Hubner 15, Papi 5, Farina (L), Kral, Saitta, Endres 12, Pujol 8, Cisolla 18, Ricci Petitoni, Maruotti, Allenatore: Dal Zotto Battute sbagliate: 22 Ace: 4 Muri: 15

Arbitri: Sandro La Micela, Roberto Boris.

Durata set: 27', 26', 24', 28', 14'; tot: 119'

Spettatori: 2190

MVP: Hubner Stefan

Treviso continua ad essere la bestia nera insuperabile per la M.Roma. Nell’ottava giornata di campionato, ultima prima della parentesi novembrina dovuta alla World Cup, gli uomini di Serniotti vengono infatti fermati nell’incontro casalingo da una Sisley in splendida forma, fermamente decisa a confermare la propria superiorità. Un successo che arriva dopo quasi due ore di gioco, in un Palazzetto che, nonostante il concomitante derby capitolino, non risparmia il suo consueto calore.

Con entrambi gli organici al completo, sia Serniotti che Dal Zotto possono schierare le migliori formazioni. Per la M.Roma quindi in campo Coscione in regia con Miljkovic in diagonale, Savani e Marshall martelli, Semenzato e Mastrangelo in attacco al centro, con Henno libero. Per gli orogranata ci sono Pujol al palleggio con Fei opposto, Papi e Cisolla in attacco a banda, Hubner e Gustavo centrali con Farina libero.

Papi e compagni non impiegano molto per entrare in partita e, sfruttando qualche errore di troppo degli avversari, si portano subito in vantaggio di tre lunghezze (3-6). La M.Roma non tarda però a riprendersi e, sfruttando la ricezione non proprio perfetta dei trevigiani, ribalta il risultato con un break di 4-0. Le due squadre non risparmiano colpi, ma è un parziale che non ha un vero e proprio padrone. Si prosegue in parità, con Hubner che si mette in mostra per l’ottima prestazione sotto rete; sono infatti suoi i tre muri consecutivi che mandano le due squadre al secondo t.o.t. con la Sisley in vantaggio di misura per 16-15. Le due formazioni continuano a rincorrersi con una serie infinita di break e controbreak, ma alla fine è Roma a fare il passo decisivo con Savani che, sul 23 pari, trova impreparata la ricezione avversaria regalando ai suoi la prima palla set. E’ poi un fallo in palleggio di Pujol a consegnare il primo set nelle mani della M.Roma. La replica degli orogranata è perentoria. Rientrati in campo con ben altro spirito, mettono subito il piede sull’acceleratore arrivando al primo tempo tecnico sopra per 8-2. Roma barcolla, tenta una reazione, guidata da Savani, ma ogni sbocco sembra essere bloccato da una Syley che gira a pieno ritmo in tutti i fondamentali; gli orogranata sono infatti bravi a stoppare sul nascere ogni velleità mantenendo un considerevole vantaggio (12-18). Mister Serniotti prova a rivitalizzare i propri ragazzi buttando nella mischia Hernandez al posto di un impalpabile Miljkovic, e Molteni al posto di un poco concreto Marshall, ma il tentativo di ripresa è tardivo. E’ Pujol a chiudere infatti il set con un considerevole distacco (19-25).

Per arginare l’avanzata avversaria, nel terzo set Serniotti è costretto a cambiare metà della sua formazione, ma le sostituzioni non sortiscono gli effetti sperati. La Sisley riprende da dove aveva lasciato mentre Roma invece va fuori giri e Serniotti si gioca la carta Tofoli: solo con la sua presenza Paolo sembra abbattere alcune delle certezze dei trevigiani, infondendo allo stesso tempo maggiore sicurezza ai propri compagni. Roma, pur non brillando, riesce ad arrivare con il fiato sul collo degli avversari nel rush finale, e qui è Serniotti a decidere le sorti del set; tra i fischi del Palazzetto il coach romano richiama in panchina Paolo Tofoli lasciando spaesati i 5 in campo. La Sisley non perdona le troppe disattenzioni dei verdenero e sul 21-22 è Fei a firmare i punti con cui gli orogranata ribaltano la situazione (22-25).

Sul 2-1 i ragazzi di Dal Zotto sembrano rientrare in campo scarichi e più fallosi del solito (3-6) mentre i padroni di casa ritrovano ordine e voglia. Roma è costretta a tentare il tutto per tutto, ma la netta sensazione e che viva solo sui demeriti altrui, più che per meriti propri. Per la prima volta in parità sia dal punto di vista tattico che tecnico, le due squadre mostrano il miglior gioco visto finora, infiammando gli spalti e risvegliando i tamburi dei supporters. Cisolla, non al meglio il questo quarto set, viene murato da Marshall per il 14-12 e Dal Zotto trova l’antidoto giusto in Horstink che entra in luogo dello schiacciatore di Selvana. Sul 14-14 l’incontenibile Semenzato e il “nonno” Hernadez al servizio confezionano il +4 dei romani (20-15) con un tremendo break di 6-1. E’ poi del centrale romano la spallata necessaria a fiaccare le resistenze della Sisley e a suggellare un pareggio insperato.

E’ quindi un tesissimo tie break a decidere le sorti dell’incontro più importante di questa ottava giornata di campionato. Ferita nell’orgoglio, la Sisley torna a colpire decisa nel set verità portandosi subito sopra per 4-1. E’ ancora gara tra centrali con Semenzato che cerca di stare al passo di un Hubner stratosferico, ma che non riesce a contenerlo. In netta superiorità Papi e compagni riescono a imporre il proprio gioco su una M.Roma tornata fallosa e incostante, che riprende a soffrire in ricezione e a sbagliare nei momenti cruciali. Con i suoi in affanno Serniotti tenta ancora la carta Miljkovic ma la scelta non paga. E’ quindi Fei a chiudere l’incontro con un diagonale dei suoi, fermando il tabellone sul punteggio di 11-15.

Delusione palpabile a fine partita con Manuel Coscione che non prova nemmeno a nascondersi: “abbiamo giocato malissimo, non abbiamo mai approfittato delle loro difficoltà” . Nel fuggi fuggi generale è il solo Tofoli a cercare una disamina dell’incontro puntando su demeriti propri e bravura avversaria: “non ci siamo espressi al massimo delle nostre potenzialità, abbiamo rischiato poco in battuta e fatto qualche errore su palla alta. Dall’altra parte della rete avevamo un muro stratosferico con Hubner e Gustavo con la conseguenza che il gioco alto diventava complicato. Poi mettiamoci che non si può concedere il minimo vantaggio a campioni come quelli della Sisley.”

Giulia Sampognaro

[01-11-2007]

 
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