Giornale di informazione di Roma - Venerdi 15 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cronaca Roma
 
» Prima Pagina » Cronaca Roma
 
 

Omicidio Paola Bianchi

l'omicidio risale a dicembre del 2003

Il Procuratore generale Marcazan punta alla conferma della condanna per Luca Marmigi, il programmista Rai accusato della morte di Paola Bianchi, la giovane collaboratrice di Linea Verde uccisa nel 2003 al Gianicolo la notte tra il 23 e il 24 dicembre.

Il pg Giovanna Marcazan ha chiesto oggi ai giudici della terza sezione penale della Corte di Appello che Marmigi, che aveva una relazione con Paola, sia riconosciuto colpevole di omicidio colposo, occultamento di cadavere e simulazione di reato, gli stessi reati per i quali l'imputato, il 12 dicembre 2005, fu condannato, con il rito abbreviato, dal gup Maria Grazia Giammarinaro. L'uomo, difeso da Francesco Misiani, ha sempre respinto le accuse.

Secondo l'accusa, la morte di Paola avvenne nell'auto di Marmigi, come dimostrato, è stato sottolineato in udienza, dalla scoperta dell'alone di una macchia di sangue per asfissia dovuta a compressione del torace. Per gli inquirenti Marmigi, dopo essersi adagiato su Paola, probabilmente nel tentativo di rianimarla in seguito al malore con fuoriuscita di sangue che aveva avuto, avrebbe, una volta constatato il decesso, spostato il cadavere sul ciglio della strada per simulare una aggressione. Quindi, dopo aver ripulito l'auto, avrebbe chiamato un amico e fatto avviare la falsa ricerca della ragazza. ''La colpa macroscopica dell'imputato e' stata quella di non chiamare i soccorsi - ha detto il pg - e la gravita' della sua condotta processuale e' quella non solo di aver mentito, ma anche di non aver mostrato pieta' verso i genitori della ragazza''. La sentenza è prevista il 4 febbraio prossimo.

[29-10-2007]

 
Lascia il tuo commento