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Corteo sindacati

traffico bloccato

Centomila statali, secondo le stime dei sindacati, hanno sfilato in centro per protestare contro il mancato inserimento nella legge Finanziaria delle risorse per la copertura dei contratti 2008-2009 e contro l'aumento della precarietà nella pubblica amministrazione. In centro il solito "inferno" di traffico; chiuse per la protesta via Cavour, via Merulana, viale Manzoni, via Emanuele Filiberto, insomma non è bastata la pioggia a far passare "qualche ora" in macchina in più ai romani.

Emblematico lo striscione che ha aperto il corteo diretto a piazza San Giovanni dove i tre leader di Cgil Cisl e Uil, Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti hanno parlato dal palco: "Lottiamo contro la Finanziaria che colpisce il lavoro pubblico".

Di certo il corteo, indipendentemente dal numero esatto dei partecipanti, ha avuto un impatto forte sul traffico cittadino, che ad un certo punto della mattina è sembrato completamente paralizzato.


Durissimi contro il governo gli interventi dei tre leader sindacali che invece sono stati totalmente allineati a palazzo Chigi sulla questione del protocollo del welfare. Il segretario della Cisl Raffaele Bonanni parla di "governo Pinocchio e fannullone": "Per il pubblico impiego non ha fatto nulla e continua una strada di ipocrisia e irresponsabilità". Il numero uno della Cgil Guglielmo Epifani non ha timori a inquadrare la manifestazione "contro il governo perchè la finanziaria non ha risolto i problemi del pubblico impiego". Non ci sono state risposte, ha continuato, "nè sulla precarietà nè sulla qualità ed efficienza della pubblica amministrazione e neppure ai problemi dei rinnovi contrattuali". E poi, citando il leader di Rifondazione Franco Giordano nella manifestazione contro il precariato del 20 ottobre a cui la Cgil non aveva aderito, Epifani dice: "Il governo ascolti questa piazza". E Luigi Angeletti, leader della Uil: "Il governo non ci deve prendere in giro".

Domani sarà la scuola a scioperare e a scendere in piazza: "Non c'è alcun intervento per la pubblica istruzione" dicono i sindacati. "Continua invece la politica delle riduzioni degli organici".

[26-10-2007]

 
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