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Eurolega 2007-2008: il Pana beffa la Virtus

Finisce 86-83 per i greci nonostante la grande prova dei romani

Una grande Virtus è uscita sconfitta, ieri sera, da Oaka contro un Panathinaikos svogliato, ma letale. Roma ha comandato il match per 25 minuti salvo poi cedere l’inerzia della gara al Panathinaikos, che nel terzo periodo ha prepotentemente preso in mano le redini del gioco, trascinato da Jasikevicius, Diamantidis e Spanoulis. Roma sul +4, ad un minuto dalla fine, non è stata sufficientemente lucida da chiudere il match, venendo doppiamente beffata, prima dai liberi di Jasikevicius ( una macchina dalla lunetta), poi dall’infrazione di passi fischiata a Ukic, che sulla sirena, aveva segnato la tripla del pareggio da nove metri. Tuttavia si può essere più che soddisfatti.

Ottime, infatti, le prestazioni di Stefansson e Lorbek, i migliori in assoluto per Roma. Molto, molto positivi anche Ukic, Ray, Fucka e Hawkins.

Le risposte che la Virtus cercava, sono arrivate, e sono risposte sicuramente positive. Tenere in scacco il Pana, a casa sua per giunta, non è cosa di poco conto, specialmente quando giochi con personalità e sicurezza da grande squadra. Per onestà di cronaca, bisogna dire che il campionato greco è cominciato molto tardi, e quindi gli uomini di Obradovic pagano senza dubbio un ritardo di condizione nei confronti delle altre squadre del girone, ma ciò non sminuisce l’impresa sfiorata dalla squadra capitolina.

Coach Repesa, difatti, a fine gara, spende parole di elogio nei confronti della sua truppa: "Abbiamo giocato da grandi per venticinque minuti, peccato non aver dato continuità ai primi due quarti. Stiamo comunque migliorando anche sotto questo aspetto. C'e' molto rammarico perchè se avessimo avuto maggior continuità avremmo probabilmente portato la vittoria a casa. Cercavamo delle conferme e nonostante la sconfitta sono arrivate le risposte che volevo. Possiamo comandare il gioco contro qualunque formazione, e lo abbiamo fatto vedere anche in casa dei Campioni d'Europa. Vincere ad Atene non è facile per nessuno, ma abbiamo dimostrato che possiamo giocarcela con chiunque. Adesso, però, dobbiamo pensare a Rieti".

Anche Stefansson, autentico trascinatore di Roma, si mostra soddisfatto, ma aggiunge: "Abbiamo disputato una buona gara ma, alla fine, non importa perchè siamo usciti sconfitti. Miglioriamo, si vede, per questo dobbiamo continuare a lavorare duro." Jon torna brevemente anche sulla sua gara: "Per quanto riguarda la mia prestazione, so di aver fatto un'ottima partita, ma non la valuto, perché nonostante tutto il risultato non è stato positivo."

Dalle dichiarazioni è fin troppo facile capire come, se da una parte c’è grande soddisfazione per la grande prova disputata, dall’altra c’è un rammarico altrettanto grande per essere andati così vicino alla vittoria, e averla vista sfuggire proprio all’ultimo. Peccato, si, ma non bisogna disperare. Domenica arriva la Solsonica Rieti, che non è il Pana, ma è una della formazioni più promettenti di tutta la Serie A, e servirà un’altra grande prestazione per cancellare la delusione di Oaka.

 

Marco De Leo

[25-10-2007]

 
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