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Il pallonaro Roma
 
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In fondo al tunnel, una luce

Vittoria sofferta con lo Sporting Lisbona: tre punti d'oro.

Il gol di Vucinic

A volte capita così. Che una partita che devi vincere per forza ti trovi a giocarla con una lista infinita di assenti. Che vai in vantaggio e ti raggiungono. Che perdi il tuo capitano per infortunio, e con lui il gioco. Che sbagli anche un rigore, quando sembrava l'ultima possibilità per segnare. Capita, dicevamo, che il giocatore più fumoso, bistrattato, lezioso, si trasformi per una sera nell'uomo della provvidenza. Per una volta, ringraziamo Vucinic.

Che lo Sporting sia squadra antipatica, si capisce subito: ben chiusa, ordinata, ma con qualche pecca in difesa, soprattutto sui calci da fermo. Al 5', la punizione di Totti che ci costa il capitano: sulla battuta, contrasto durissimo, e a rimetterci è la caviglia. Totti resterà in campo fino al 35'. La prima grande occasione al minuto 13: corner di Pizarro e mezza girata di Mexes dal limite dell'area piccola, con palla che scheggia la traversa. E' il preludio al gol, che arriva due minuti dopo: nuovo corner, colpo di testa di Juan che anticipa Tiago e insacca. Non si fa in tempo a pensare che si mette bene, che subito ti devi ricredere: al 18' cross dal fondo di Abel e Liedson, totalmente dimenticato da Mexes (fuori fase) batte Doni di testa. I giallorossi sulle prime reagiscono, con Totti (dolorante) che spedisce fuori un diagonale dopo una bella combinazione con Mancini. Poi, però, il calo c'è e si vede, e gli unici squilli (nemmeno troppo acuti) arrivano da calci piazzati. Al 35', appunto, la sostituzione, con Vucinic che rimpiazza Totti, e che non è la stessa cosa si vede. Il primo tempo si chiude con la Roma che cerca di riorganizzare la fase offensiva, stravolta dalle assenze.

Nella ripresa, due minuti e arriva un altro episodio chiave: azione di Cassetti sulla destra, Vucinic in area controlla e si procura un rigore. Buon senso dice di affidarsi, in un momento del genere, alla grinta di De Rossi, e invece dal dischetto va Mancini, giocatore caratterialmente fragile e fin qui evanescente: Tiago para e il brasiliano, di fatto, esce di gara. Spalletti sposta le pedine: Cassetti in difesa a sinistra, Tonetto in attacco sulla stessa fascia e Mancini a destra. Il brasiliano spedisce alto da buona posizione con un brutto piattone, al 13'. Intanto, lo Sporting si fa meno timido, e un tiro da fuori di Izmailov impegna Doni. Dopo una confusa azione giallorossa, non conclusa da nessuno, al 24' arriva il gol, ed è un capolavoro di Mirko Vucinic: il montenegrino scende sulla sinistra, supera Abel di potenza, va sul fondo, rientra e batte con un gran destro Tiago, da posizione difficilissima. Il cielo si schiarisce, Vucinic si toglie la maglia, Spalletti la giacca. Il resto della gara vede finalmente una Roma sicura e grintosa, guidata dal suo condottiero per una notte. Nella mischia finiscono anche Brighi e Cicinho (per un Mancini fischiatissimo).

Non solo era importante vincere. Forse era importante vincere così: soffrendo, dimostrando concretezza e raccogliendo più di quanto si è meritato. Per quanto riguarda la Champions, la qualificazione non è conquistata ma la strada ora è decisamente in discesa. Per quanto riguarda, invece, la stagione, i giallorossi devono sfruttare il risvolto psicologico di questa vittoria. Periodo no per diversi giocatori: Mexes, Panucci, Tonetto, Mancini, Giuly. Sontuoso, invece, Juan. Domenica il Milan: primo obiettivo, che Totti sia della partita.

Simone Luciani

Roma: Doni, Panucci, Mexes, Juan, Tonetto, De Rossi, Pizarro, Cassetti, Giuly (28' st Brighi), Mancini (42' st Cicinho), Totti (35' pt Vucinic). A disp.: Curci, Ferrari, Barusso, Antunes. All.: Spalletti.

Sporting Lisbona: Tiago, Abel, Tonel, Veloso, Ronny (31' st Purovic), Izmailov (36' st Celsinho), Moutinho, Vukcevic (25' st Paredes), Romagnoli, Yannick, Liedson. A disp.: Rui Patricio, Gladstone, Had, Adrian Silva. All.: Bento.

Arbitro: Hauge (Norvegia).

Reti: 15' pt Juan, 18' pt Liedson, 24' st Vucinic.

Note: spettatori 30.000 circa. Ammoniti Cassetti, Tonel, Vucinic, Moutinho, Juan.

[23-10-2007]

 
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