Giornale di informazione di Roma - Sabato 16 dicembre 2017
 
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Lottomatica Roma- Eldo Napoli 80-69

Vittoria doveva essere, e vittoria è stata. Forse con qualche patema d’animo di troppo, ma data la situazione roster in casa Lottomatica, va bene cosi.

Se Roma è decisamente in fase di costruzione, con meccanismi ancora da limare, giocatori da aggiungere necessariamente, condizione atletica ancora non perfetta al contrario Napoli la squadra la avrebbe già bella che fatta. Ieri sera , però, il salvatore della patria Monroe ha regalato una prestazione orribile al rientro in campo ( 4 punti, 0/12 dal campo, 4/7 ai liberi, 4 palle perse e -13 di plus/minus), e il resto della compagine sembra essere francamente non ancora pronta per un campionato di seria A, tra i più competitivi che si possano ricordare.

Passiamo alla gara. Come d’abitudine ( sbagliata s’intende), Roma parte con il freno a mano tirato, lenta e prevedibile in attacco, la Lottomatica è poco convincente anche in difesa, concedendo ai partenopei penetrazioni semplici e tiri piedi per terra. Napoli accetta di buon grado i tiri concessigli e per tutti i primi dieci minuti di gioco tiene il naso avanti a Roma. Alla prima sirena siamo sul 19-20 per la Eldo. Roma almeno in questo periodo della stagione, con le rotazioni ridotte all’osso, è un diesel, e solo nel secondo quarto comincia ad innestare qualche marcia. Dopo 5’ la Virtus guida la gara 29-23, trovando in Allan Ray la chiave per scardinare la difesa di Piero Bucchi. L’ex Villanova regala ai tifosi romani un paio di chicche che valgono da sole il prezzo del biglietto, e che trascinano i blugiallorossi sul 38-31 all’intervallo lungo.

La ripresa vede Roma riprendere in mano la gara con buona lucidità, in attacco si fa vedere anche Stefansson, mentre Lorbek, grazie a giochi a due ben eseguiti, gode di buoni miss-match in post basso contro esterni della Eldo a scelta. Tuttavia la Virtus sul 47-40 non assesta a Napoli il colpo di grazia, così la squadra di Bucchi riesce a rialzarsi con Thomas e Malaventura, e chiudere il terzo quarto sotto di cinque lunghezze (59-54). Ultimo periodo analogo a quello immediatamente precedente, con Roma che si tiene ad un margine minimo di sicurezza su Napoli. A 5’ dalla sirena finale siamo sul 68-61, con la gara mai completamente in mano ai capitolini; Giachetti e Ukic non gestiscono nel modo propriamente migliore il gioco, ma Napoli non è quella delle passate stagioni, e grazie ad i soliti tre –Ray, Stefansson e Lorbek – Roma riesce a scollinare oltre la doppia cifra di vantaggio, mettendo in ghiaccio la partita. Brutta, ad onor del vero, la gestione dell’ultimo minuto e mezzo di gara, dove vengono concessi a Napoli tiri facili, da tre punti, e senza far scorrere i secondi; ma purtroppo per la Eldo il tempo è diventato il miglior alleato di Roma, che così porta a casa i due punti in palio con il punteggio finale di 80-69.

 

MVP: Allan Ray, 15 punti, 6/7 da due, 0/4 da tre, 3/3 ai liberi, 5 rimbalzi, 5 falli subiti, 4 assist e un bel 19 di valutazione.

 

Marco De Leo

[12-10-2007]

 
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