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Esplosione fabbrica d'armi

un morto e 14 feriti a Colleferro

Stavano lavorando materiali esplodenti, quelli che si usano per fabbricare razzi e armi convenzionali dell'esercito. Alle 10.16 qualche cosa è andato storto; una violenta deflagrazione ha divelto le parteti dell'area in cui stavano lavorando e investendo direttamente Roberto Pignalberi, 32 anni, nato a Colleferro.

L'uomo, in condizioni critiche, è stato trasportato all'ospedale di Colleferro dove è morto poco dopo. Pignalberi si era sposato da poco e lascia una bimba piccola.

Quattordici operai sono rimasti feriti, uno in modo grave, è stato subito portato in elicottero all'ospedale Sant'Eugenio di Roma: ha ustioni sul 60 per cento del corpo e non è in pericolo di vita.

Gli operai stavano lavorando materiale esplosivo e potrebbero aver fatto una manovra inusuale, che avrebbe provocato lo scoppio. Secondo il sito internet dell'azienda, nello stabilimento si producono munizione avanzate e di tipo convenzionale, esplosivi, razzi e testate per missili anche per la Nato.

Fondata nel 1948, Simmel è l'unico produttore in Italia di munizionamento e spolette di medio e grosso calibro. Nel 1988 è stata acquistata dal gruppo Fiat. Lo scorso aprile è passata al gruppo britannico Chemring per 77 milioni di euro.

Ha 200 dipendenti. Oltre 30 forze armate di tutto il mondo, informa il sito internet dell'azienda, usano prodotti Simmel. Nel catalogo ci sono munizionamenti convenzionali ed avanzati, spolette meccaniche ed elettroniche, propellenti, esplosivi, testate missilistiche, razzi e sistemi d'arma a razzo.

Il settore della fabbricazione di armi da fuoco ed esplosivi ha registrato in tutto il quinquennio 2002-2006 circa 1300 infortuni, nella stragrande maggioranza nel Nord Ovest.

[09-10-2007]

 
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