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Siviglia Wear Teramo-Lottomatica Roma 83-69

Una Lottomatica molle ha perso ieri al PalaScapriano di Teramo contro una Siviglia determinata a riscattare la cocente delusione del Paladozza.

Roma è sembrata essere in ritardo sia per quanto riguarda la condizione, sia per quanto riguarda l’affiatamento tra i giocatori; decisamente da rivedere l’atteggiamento difensivo, specialmente quando gli avversari attaccano giocando un semplice pick ‘n roll centrale. Anche ieri questo schema offensivo ha messo in eccessivo imbarazzo la Virtus. Da segnalare l’esordio di Allan Ray, apparso lontano dalla forma migliore dopo l’operazione d’ernia addominale, ma che tuttavia ha mostrato alcuni movimenti di classe cristallina e un buon coraggio a rimbalzo d’attacco.

Il match comincia con una Siviglia molto carica, subito aggresiva. Roma risponde, almeno nei primi dieci minuti di gara attaccando diligentemente, senza strafare, con raziocinio, rimanendo agganciata a Teramo. Al contrario i biancorossi spingono sull’accelleratore, forzano tiri, attaccano decisamente bene il ferro, trovando in Poeta e Tucker due affidabili terminali offensivi. Il secondo quarto riparte dal 27-20 per Teramo, che continua a martellare la difesa romana anche con Tskitishvili e Brandon Brown, e che trova l’allungo- che poi si rivelerà decisivo- volando sul + 13. Drejer prova subito con una tripla a ridurre lo svantaggio, ma Teramo accelera di nuovo e, sfruttando molto l’arma del contropiede, chiude il primo tempo sul 48-34.

Il secondo tempo prosegue sulla falsa riga dei precedenti venti minuti, ovvero con Teramo avanti e Roma ad inseguire. La Siviglia però non preme più con determinazione e i virtussini riescono a mantenersi sulle 10 lunghezze di svantaggio, nonostante l’imbarazzante prova difensiva. Sostanzialmente gli ultimi due periodi vedono Roma segnare e Teramo rispondergli immediatamente dopo, senza che ci sia un reale tentativo di rientro capitolino. Si prosegue così fino a quando Carra assesta la prima prepotente spallata alla Virtus, realizzando sei punti consecutivi ( con sostanzioso aiuto degli dei del basket), e Tucker la atterra definitivamente con una tripla da nove metri allo scadere dei ventiquattro secondi- per giunta con Lorbek a un centimetro- facendo scorrere in anticipo i titoli di coda sulla partita. A questo punto Roma non ci prova più, e Teramo trova i tiri facili che gli consentono di chiudere con il punteggio di 83-69.

La Virtus esce dal PalaScapriano sapendo che c’è ancora tanto lavoro da svolgere per maturare e raggiungere gli obiettivi fissati, ma anche con la consapevolezza di avere a disposizione un elevatissimo tasso di talento.

 

Marco De Leo

[05-10-2007]

 
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