Giornale di informazione di Roma - Giovedi 14 dicembre 2017
 
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Il pallonaro Roma
 
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Crisi?

Una buona Roma cede di misura a Manchester. Vittoria che manca da 4 partite.

Non è certo una crisi di gioco. E nemmeno una crisi fisica. E' questo che preoccupa: è una crisi di risultati. Perché, come dicono i saggi, quando giochi bene e non vinci è brutto segno. La Roma ha controllato il Manchester per tutta la partita, anzi costruendo le azioni più importanti. E' crollata su una prodezza di Rooney e su tanti, tanti gol sbagliati nel finale.

Si parte con Curci in porta: Doni è out per l'influenza. Il primo quarto d'ora è favorevole alla Roma, che va anche al tiro dai 35 con Totti: blocca Kuszczac. Un minuto dopo Mancini viene fermato dal guardalinee quando era a tu per tu col portiere: l'off side non c'era. Dopo i primi 20 minuti, lo United prende in mano il pallino del gioco, senza tuttavia creare granché. C'è una punizione di Cristiano Ronaldo, ce ne sono un paio di Totti, ma l'unica vera occasione del primo tempo è per Rooney: grande azione sulla destra di Nani che semina due giocatori e crossa, l'attaccante va di destro al volo, la palla è alta.

Nel secondo tempo, preso atto di una partita che si può giocare, la Roma parte bene. Al 4' Giuly serve Totti, il capitano prima controlla male, poi anticipa col colpo sotto Kuszczac in uscita ma la palla è alta. Un minuto dopo, ancora Totti libera Aquilani, il cui destro è fuori di poco. Il Manchester si fà vedere dalle parti di Curci ancora con Nani, ma il suo cross batte sulla parte alta della traversa e va fuori. Al quarto d'ora ancora un tiro di Aquilani, deviato fuori da un difensore, ma il mediano resta a terra: problemi all'inguine per lui, ed entra Pizarro (una cosa che non va: troppi infortuni muscolari in questo avvio di stagione). La partita nel secondo tempo è più vivace: alla metà, Mancini va a terra in area dopo una giocata, spintonato da Carrick. In Italia forse sarebbe rigore, in Europa la massima punizione è merce rara. Poi, in due minuti, salgono in cattedra i campioni del Manchester, complice un buon Tevez. Prima Ronaldo segna di tacco, ma è in fuorigioco e l'arbitro lo vede. Poi il capolavoro è di Rooney, che raccoglie un passaggio di Nani e trafigge Curci con un diagonale splendido. Spalletti prova con Vucinic per Mancini, più avanti toccherà a Esposito. Al 31' Giuly non trova il tiro in mischia. Ma le occasioni più grandi arrivano nel finale. Al 38' Totti serve De Rossi, che riesce a crossare al volo: Perrotta sbaglia completamente il calibro del tiro a porta vuota, poi Pizarro viene anticipato. Al 42', grande azione sull'asse Totti-Vucinic, la palla arriva Esposito che in piena area non inquadra la porta con l'esterno destro. Il Manchester trova qualche spazio in contropiede, ma nel complesso la Roma avrebbe meritato ampiamente il pari.

Si dirà ora che è stata sfortuna, o si getterà la croce addosso a Perrotta o Esposito che hanno fallito palle gol clamorose. Ma la verità è che la Roma manca di cinismo, e quindi di mentalità vincente. Lo ha dimostrato con la Juve, con la Fiorentina, col Manchester e se vogliamo anche con l'Inter (anche lì un episodio a sfavore decide la gara). Questa volta non ci sono stati nemmeno i limiti tattici delle ultime uscite. Ora in campionato ci sarà un pò di tregua come livello degli avversari, mentre in Champions c'è già un mezzo obbligo di vincere le prossime due partite con lo Sporting.

Simone Luciani

Manchester United: Kuszczac, O'Shea, Vidic, Ferdinand, Evra, Cristiano Ronaldo, Carrick, Scholes, Nani (34' st Giggs), Rooney (37' st Anderson), Saha (21' st Tevez). A disp.: Heaton, Piqué, Simpson, Eagles. All.: Ferguson.

Roma: Curci, Cicinho, Mexes, Juan, Tonetto, De Rossi, Aquilani (16' st Pizarro), Giuly (34' st Esposito), Perrotta, Mancini (28' st Vucinic), Totti. A disp.: Julio Sergio, Antunes, Barusso, Brighi. All.: Spalletti.

Arbitro: Mejuto Gonzalez (Spagna).

Reti: 25' st Rooney.

Note: spettatori 73.000. Ammonito Mexes.

[02-10-2007]

 
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