Giornale di informazione di Roma - Martedi 07 febbraio 2012
 
la pagina twitter di corriereromano.it la pagina facebook di corriereromano.it

CORRIEREROMANO.IT
 
 
 
 
 
Il pallonaro Roma
 
» Prima Pagina » Sport Roma » Il pallonaro Roma
logo Credil servizi finanziari
 

Crisi?

Una buona Roma cede di misura a Manchester. Vittoria che manca da 4 partite.

Non è certo una crisi di gioco. E nemmeno una crisi fisica. E' questo che preoccupa: è una crisi di risultati. Perché, come dicono i saggi, quando giochi bene e non vinci è brutto segno. La Roma ha controllato il Manchester per tutta la partita, anzi costruendo le azioni più importanti. E' crollata su una prodezza di Rooney e su tanti, tanti gol sbagliati nel finale.

Si parte con Curci in porta: Doni è out per l'influenza. Il primo quarto d'ora è favorevole alla Roma, che va anche al tiro dai 35 con Totti: blocca Kuszczac. Un minuto dopo Mancini viene fermato dal guardalinee quando era a tu per tu col portiere: l'off side non c'era. Dopo i primi 20 minuti, lo United prende in mano il pallino del gioco, senza tuttavia creare granché. C'è una punizione di Cristiano Ronaldo, ce ne sono un paio di Totti, ma l'unica vera occasione del primo tempo è per Rooney: grande azione sulla destra di Nani che semina due giocatori e crossa, l'attaccante va di destro al volo, la palla è alta.

Nel secondo tempo, preso atto di una partita che si può giocare, la Roma parte bene. Al 4' Giuly serve Totti, il capitano prima controlla male, poi anticipa col colpo sotto Kuszczac in uscita ma la palla è alta. Un minuto dopo, ancora Totti libera Aquilani, il cui destro è fuori di poco. Il Manchester si fà vedere dalle parti di Curci ancora con Nani, ma il suo cross batte sulla parte alta della traversa e va fuori. Al quarto d'ora ancora un tiro di Aquilani, deviato fuori da un difensore, ma il mediano resta a terra: problemi all'inguine per lui, ed entra Pizarro (una cosa che non va: troppi infortuni muscolari in questo avvio di stagione). La partita nel secondo tempo è più vivace: alla metà, Mancini va a terra in area dopo una giocata, spintonato da Carrick. In Italia forse sarebbe rigore, in Europa la massima punizione è merce rara. Poi, in due minuti, salgono in cattedra i campioni del Manchester, complice un buon Tevez. Prima Ronaldo segna di tacco, ma è in fuorigioco e l'arbitro lo vede. Poi il capolavoro è di Rooney, che raccoglie un passaggio di Nani e trafigge Curci con un diagonale splendido. Spalletti prova con Vucinic per Mancini, più avanti toccherà a Esposito. Al 31' Giuly non trova il tiro in mischia. Ma le occasioni più grandi arrivano nel finale. Al 38' Totti serve De Rossi, che riesce a crossare al volo: Perrotta sbaglia completamente il calibro del tiro a porta vuota, poi Pizarro viene anticipato. Al 42', grande azione sull'asse Totti-Vucinic, la palla arriva Esposito che in piena area non inquadra la porta con l'esterno destro. Il Manchester trova qualche spazio in contropiede, ma nel complesso la Roma avrebbe meritato ampiamente il pari.

Si dirà ora che è stata sfortuna, o si getterà la croce addosso a Perrotta o Esposito che hanno fallito palle gol clamorose. Ma la verità è che la Roma manca di cinismo, e quindi di mentalità vincente. Lo ha dimostrato con la Juve, con la Fiorentina, col Manchester e se vogliamo anche con l'Inter (anche lì un episodio a sfavore decide la gara). Questa volta non ci sono stati nemmeno i limiti tattici delle ultime uscite. Ora in campionato ci sarà un pò di tregua come livello degli avversari, mentre in Champions c'è già un mezzo obbligo di vincere le prossime due partite con lo Sporting.

Simone Luciani

Manchester United: Kuszczac, O'Shea, Vidic, Ferdinand, Evra, Cristiano Ronaldo, Carrick, Scholes, Nani (34' st Giggs), Rooney (37' st Anderson), Saha (21' st Tevez). A disp.: Heaton, Piqué, Simpson, Eagles. All.: Ferguson.

Roma: Curci, Cicinho, Mexes, Juan, Tonetto, De Rossi, Aquilani (16' st Pizarro), Giuly (34' st Esposito), Perrotta, Mancini (28' st Vucinic), Totti. A disp.: Julio Sergio, Antunes, Barusso, Brighi. All.: Spalletti.

Arbitro: Mejuto Gonzalez (Spagna).

Reti: 25' st Rooney.

Note: spettatori 73.000. Ammonito Mexes.

[02-10-2007]

 
 
 
 
Commenti
  • Simone Luciani[05-10-2007 10:27:54]

    Spiegazione alla Capello...;-)

  • SVEVO[04-10-2007 22:03:50]

    ..è quel qualcosa che si definisce anche come sfiga!

  • Simone Luciani[04-10-2007 17:05:02]

    Hai ragione... e c'è anche gente che in Europa ci ha giocato e ci ha vinto, vedi Giuly. Ma è una questione più complessa: guarda come il Milan (ora togli il caso di ieri sera) ha vinto storicamente sempre di più della Juve in Europa; oppure, ti ricordi la Roma, nell'anno dello scudetto, che per vincere dovette aspettare l'ultimissima partita, quando aveva la possibilità di chiudere il campionato ben prima? E' quel qualcosa, trasmesso probabilmente anche dall'ambiente, che ti permette di essere cinico al momento giusto, e che ti consente di avere mentalità vincente. E che non si acquisisce dall'oggi al domani.

  • cicerone[04-10-2007 15:46:00]

    stiamo parlando di giocatori che sono anche campioni del mondo dovrebbero già avere cinismo ed esperienza

  • Simone Luciani[04-10-2007 13:12:21]

    Purtroppo la soluzione è l'esperienza e l'abitudine a giocare sfide decisive, a mio avviso...quindi c'è da aspettare...

  • cicerone[03-10-2007 22:51:40]

    La soluzione quale è? cambiare giocatori contro le grandi?

  • Simone Luciani[03-10-2007 13:12:43]

    Cinismo e mentalità vincente vanno di pari passo, soprattutto quando il problema di non trasformare le azioni da gol si evidenzia solo con le grandi. La maggior parte dei giocatori giallorossi, che contro le piccole segna a raffica, contro le grandi quando ha l'occasione viene presa dal timore. Nessuno mette in dubbio che giocatori come Perrotta o come Esposito abbiano ampiamente le qualità tecniche per trasformare azioni come quelle di ieri sera, il problema è che contro il Siena segni, contro il Manchester ti tremano le gambe.

  • Nico[03-10-2007 12:01:53]

    Aquilani però ha segnato da lontano nelle prime due giornate, non credo sia un problema di tiri in porta. Piuttosto di mentalità, che ancora non è vincente

  • Hobbit[03-10-2007 11:46:19]

    Salve, credo che il problema della Roma, al di là degli episodi, sia proprio lo scarso cinismo ed il gioco "troppo bello"; possibile che nessuno, Aquilani a parte, tira in porta se non prima di 20 inutili passaggetti in area? Un saluto.

 
 
Scrivi il tuo commento
 
 

 
 
[-] note sui commenti
 
 
 
 
 
 
www.webassoluto.com realizzazione siti internet e gestionali web professionali