Giornale di informazione di Roma - Domenica 17 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cultura Roma
 
» Prima Pagina » Cultura Roma
 
 

Le colonne della discordia

''modo incolto di gestire i monumenti''

colonne finte nel Tempio di Venere

Le colonne in vetroresina temporaneamente collocate nel Tempio di Venere fanno scoppiare la polemica. Le false colonne sono state utilizzate per la coreografia della cena di gala durante la festa di Valentino a luglio, e ancora non sono state rimosse. Su internet si è scatenato un putiferio, una marea di critiche, tra blog e siti ufficiali, sulla scelta di accostare la plastica a rovine romane di 2.000 anni fa.

Lo stesso ex soprintendete ai Beni archeologici di Roma Adriano La Regina, aveva definito tutta l´operazione "un modo sciatto e incolto di gestire i monumenti"; il successivo ordine dell´attuale soprintendente Angelo Bottini, di togliere subito le finte colonne a festeggiamenti finiti. Poi, il contrordine. La risposta della dottoressa Silvana Rizzo, consigliere culturale del ministro Francesco Rutelli: "Rimarranno lì sicuramente fino ai primi di ottobre".

Sul web arrivano anche gli appelli:''Le colonne - si legge in una nota di Italia Nostra - rimarranno contro la volontà dello stesso Ferretti e per superiori necessità del Ministro Rutelli e del soprintendente archeologico, dove sono situate ora''. Nei giorni scorsi - prosegue l'associazione - , un consulente del ministro Rutelli, le ha indicate come teatro futuro di nuovi eventi, persino scientifici''. ''Siamo al di fuori di ogni logica, conclude l'appello di Italia nostra, allo stravolgimento delle più elementari norme del restauro internazionali''. 

Con l'Ara Pacis a due passi dai Fori forse i romani si sono abituati a forme poco "classiche" circondate da monumenti romani, ma perché ostinarsi per mesi a tenere colonne di plastica utilizzate per un evento straordinario? 

 
 

[02-10-2007]

 
Lascia il tuo commento
 
 
 
  CORRELATE