Giornale di informazione di Roma - Lunedi 11 dicembre 2017
 
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Roma batte Varese 84-79

È stata una Virtus tosta quella che è riuscita a piegare ieri, una Cimberio Varese molto ben organizzata, che non ha mai strafatto, che ha trovato nel pick ‘n roll centrale giocato con Melvin e Fernandez un’arma offensiva micidiale, in grado di tenere in scacco la compagine romana per quasi tutta la gara.

Come detto gara spigolosa, in cui Roma ha arrancato, ha lottato, gara che aveva quasi perso, che ha ripreso per i capelli e che ha portato a casa nel supplementare grazie a Gabini, Giachetti( gradite sorprese), Stefansson e Lorbek ( solo quello degli ultimi 6-7 minuti di gioco).

Il primo quarto parte in maniera piuttosto equilibrata, squadre in rodaggio, confidenza ancora da prendere, poi però la prima a scrollarsi di dosso ansie e paure è la Cimberio, che con Hafnar e Melvin tenta un coraggioso allungo, portando Roma, nei secondi finali del quarto, a girare a vuoto ( 14-19 per Varese). Il secondo quarto non offre subito segnali confortanti per coach Repesa, tutt’altro; Roma scivola a -8 (19-27) e vede andare a sedersi in panchina, causa tre falli, Fucka e un impalpabile Lorbek. Tuttavia nella difficoltà sale in cattedra Gabini, che, coadiuvato da una preziosa tripla Drejer, ricuce lo strappo e manda le due squadre a riposo sul 37-38 per la Cimberio.

Secondo tempo che comincia bene per i capitolini, Varese sembra aver perso smalto, e la Lottomatica con Drejer, e un canestro di Bagnoli vola sul 51-47. Roma, però, sul più bello commette l’errore ( specialmente per una squadra che non ha ancora grandi automatismi) di credere di aver ormai incanalato la partita dalla sua parte, e viene punita sul finire del quarto con un parziale di 2-8 da Varese, trascinata da uno scatenato Hodge. Terzo quarto che finisce così sul 53-55.

Ultimo periodo che vede scappar via i varesini, che martellano la difesa (rivedibile) romana con il già citato pick ‘n roll centrale con Melvin o Fernandez. I due lunghi biancorossi in coppia piazzano 8 delle 9 triple di Varese, e francamente in quel preciso momento di partita sembrano aver regalato la vittoria alla squadra di Mrsic. Siamo sul 58-69 per Varese, e dopo l’ennesima tripla di Fernandez, è gelo al Palalottomatica; però nelle fasi decisive, inaspettatamente , Varese finisce il carburante, si inceppa, Roma prontamente ne approfitta, trova tre triple consecutive (Stefansson, Lorbek, Giachetti), e con una penetrazione totalmente insensata di Giachetti, a meno di due minuti dalla fine, trova il pareggio a quota 70. L’inerzia è tutta nelle mani della Virtus, quando Melvin piazza una gran tripla (70-73), che costringe Roma ad inseguire nuovamente. Sbaglia la Virtus, Varese non la punisce e viene a sua volta castigata da una bomba dall’angolo di Giachetti, pari 73. Ci sono ancora due possessi da giocare, uno per parte, Varese lo spreca banalmente forzando una conclusione con Hafnar, Roma si affida a Stefansson che decide di uccidere la partita con una tripla: primo ferro e overtime.

Nel supplementare però Varese perde completamente lucidità e si scioglie, Roma (specialmente all’inizio) costruisce molto in attacco con Giachetti prima e Lorbek poi, anche se impiega troppo tempo a infliggere il colpo decisivo ai biancorossi, per colpa di troppi errori dalla lunetta. Finisce comunque 84-79 per Roma, che può così godersi i primi due punti in classifica, ottenuti con scarsa lucidità, ma con grandissimo cuore.

Il titolo di MVP della gara, infine, spetta, senza alcun dubbio, a Gabini, sempre presente, sempre incisivo, autore di una doppia doppia fantastica, con 20 punti (con 4 triple e 7/12 complessivo dal campo),10 rimbalzi, 3 assist, 3 stoppate, per un 25 di valutazione che fa stropicciare gli occhi dei tifosi romani.

 

Marco De Leo

[01-10-2007]

 
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