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Il pallonaro Roma
 
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Sembrava Manchester

Cronaca di un disastro: la Roma in dieci crolla con l'Inter

Crespo esulta dopo il gol

Sicuramente senza l'espulsione di Giuly sarebbe andata diversamente. Di certo con un calendario diverso ci sarebbe stato più tempo per ragionare su tutto. Ma quello che si è consumato all'Olimpico è stato un autentico disastro, con una Roma che gioca in dieci e sembra in sei, prende un gol su una serie infinita di errori, riesce a pareggiare e anziché risorgere crolla definitivamente. E con i limiti mostrati nelle due partite precedenti clamorosamente amplificati.

E pensare che era iniziata bene, con un'occasione grossa come una casa sprecata da Mancini, che anziché effettuare il tap-in vincente su respinta di Julio Cesar, sparava sul portiere a terra. Per i primi venti minuti, i giallorossi tengono palla, fanno il gioco, senza rendersi pericolosi ma con la sensazione di una gara che può essere controllata. E con Juan che regge bene l'impatto con Ibrahimovic. A metò del primo tempo, ancora Mancini conclude una bella azione di contropiede con un tiro dal limite sul primo palo, con Julio Cesar che risponde bene. In mezzo, squillo di Cambiasso che sfrutta una respinta difettosa di Juan e di controbalzo tira forte ma centrale, con Doni attento. Il disastro arriva al 28': corner battuto male da Totti (visibilmente convalescente), ripartenza di Maxwell, Cambiasso si presenta a tu per tu con Doni che para, colpo di testa a porta vuota di Ibrahimovic e Giuly "para": rigore ed espulsione. Ibrahimovic trasforma. Da lì, un'altra gara, con una Roma arroccata, lenta sia nel pressing che nelle ripartenze, a guardare la ragnatela di passaggi dell'Inter.

Nel secondo tempo si spera in qualcosa di diverso, e in effetti i giallorossi sembrano più reattivi. Si fanno male Ibrahimovic e Dacourt, ed entrano Cruz e Crespo, con Mancini che sceglie le due punte (che impediscono a Spalletti altre soluzioni, magari una difesa a tre). All'8', il pareggio a sorpresa: svarione di Maxwell, Pizarro serve Perrotta in piena area, il trequartista infila Julio Cesar. Anziché optare per una partita accorta, ed attendersi, come lecito, uno scatto caratteriale, la Roma torna peggio di prima. L'Inter si riversa in avanti, e dà l'impressione di poter fare letteralmente quello che vuole. Dopo un palo di Cruz, è Crespo a ridare il vantaggio ai nerazzurri: scambio con Cambiasso, quest'ultimo va al tiro in area, Doni fa un miracolo ma non basta, perché Crespo è bomber di razza e si vede. Al 15' tocca a Cruz: tiro dal limite sul primo palo e Doni, fin qui positivo, si addormenta. La partita è chiusa, ma poiché al peggio non c'è mai fine, al 23' va in gol anche Cordoba: cross di Figo che scavalca Doni (a spasso), e il difensore, completamente solo, mette in rete per il 4-1 finale. Tutto ciò che viene dopo è superfluo, con i giallorossi che provano a fare qualcosina, soprattutto con Esposito, entrato per Totti, ma la gara ha poco da dire.

Gli scricchiolii delle partite passate sono scoppiati tutti insieme, soprattutto dal punto di vista caratteriale. Non basta il fatto che la Roma abbia dei movimeti complessi e delicati per non giocare più quando viene espulso un giocatore. Non è ammissibile poi avere dei black-out come quelli del secondo tempo dopo il pareggio. Le scusanti ci sono (Totti acciaccato, Doni fuori fase, Taddei assente, il calendario assolutamente sfavorevole), e c'è anche tutto il tempo per recuperare. Ma serve un'altra tempra, e serve anche parlare meno di scudetto e non pensare di essere invincibili. Se tutto ciò verrà assimilato, la sconfitta sarà servita. Manchester non era quello che ci voleva dopo questa batosta, ma magari, proprio dopo una partita che tanto ci ha ricordato la disfatta dello scorso anno in Champions (certo meno grave), si può andare in Inghilterra con un altro spirito, ovvero quello di una squadra consapevole dei propri pregi, dei propri difetti e di quelli degli avversari.

Simone Luciani

Roma: Doni, Panucci (24' st Cicinho), Mexes, Juan, Tonetto, Pizarro, De Rossi, Giuly, Perrotta, Mancini (24' st Vucinic), Totti (31' st Esposito). A disp.: Curci, Ferrari, Brighi, Barusso). All.: Spalletti.

Inter: Julio Cesar, Zanetti, Samuel, Cordoba, Maxwell, Figo (32' st Pelé), Stankovic, Dacourt (6' st Crespo), Cambiasso, Cesar, Ibrahimovic (6' st Cruz). A disp.: Toldo, Solari, Adriano, Suazo. All.: Mancini

Arbitro: Rizzoli di Bologna

Reti: 28' pt Ibrahimovic (rig.), 8' st Perrotta, 12' st Crespo, 15' st Cruz, 23' st Cordoba.   

Note: spettatori 60.000. Espulso al 28' pt Giuly per fallo da ultimo uomo. Ammoniti Samuel, Pizarro.

[29-09-2007]

 
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