Giornale di informazione di Roma - Venerdi 15 dicembre 2017
 
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Supercoppa: Sisley campione

Al Palatrieste, davanti a 4100 spettatori, i Campioni d’Italia della Sisley si aggiudicano la dodicesima edizione della Supercoppa Italiana, battendo con un netto 3-0 (25-19, 25-19, 25-21) la M. Roma Volley allenata da F. Serniotti.

La squadra del tecnico Dal Zotto, trainata dagli esordienti Stefan Hubner e Pierre Pujol, domina interamente la partita.

Il primo set è all’insegna dell’equilibrio fino al 7-7, quando grazie all’efficiente servizio gli orogranata si portano avanti. La Roma cerca di riprendersi con Marshall, che però nulla può contro una Sisley che difende benissimo e che disorienta la regia di Coscioni e gli attaccanti di palla alta.

Stesso copione per il secondo set. Treviso sempre in vantaggio, arriva all’ultimo time out tecnico sul 16-10 grazie ad un fenomenale Gustavo. Con il sostegno di Savani e Miljkovic la squadra di Serniotti accorcia le distanze ma i Campioni d’Italia si riprendono con Fei e il set si chiude sul 25-19 con mano e fuori sul muro di Tofoli ad opera di Cisolla.

I verdenero partono meglio nel terzo set, portandosi sul 9-8 ma è un grande Papi che risolleva la Sisley cambiando le sorti della gara. È Fei a chiudere con una schiacciata sul 25-21 l’ultima frazione di gioco dando inizio alla grande festa.

Nel dopo partita il primo a commentare è Marshall, che ha avuto non poche difficoltà sia in attacco sia in difesa: «Abbiamo commesso troppi errori in battu­ta, rischiando troppo fin dall'inizio. Non siamo riusciti a giocare a causa dei nostri sbagli. Ci manca ancora il ritmo. Treviso è sembrata più stabile nei vari fondamentali. Comunque, tra le due squadre non c'è la differenza che si è vi­sta in campo».Insoddisfazione anche da parte di Miljkovic: « La Sisley ha sbaglia­to meno rispetto a noi. Il nostro errore più gran­de è stata nell'autogestione: ciascuno di noi ha sbagliato troppo. Potevamo gestire un po' me­glio la partita. Per quanto mi riguarda, dal se­condo set in poi ho trovato il ritmo giusto, ma gli errori in battuta hanno fatto la differenza » .Delusione bruciante soprattutto per l’allenatore Serniotti: « Sono andate bene davvero poche cose. A parte Miljkovic, che ha fatto la sua onesta gara, per il resto sono stati commessi troppi errori. Non mi aspettavo tut­ti questi sbagli al servizio. Credevo di riscon­trare maggiori difficoltà in attacco. Forse, a fa­re la differenza è stata la tensione. Dobbiamo ora lavorare con umiltà e trarre indicazioni da questa sconfitta ».Spirito totalmente differente sulla sponda trevigiana dove a parlare è il palleggiatore Pierre Pujol, che si è aggiudicato, al suo esordio in Italia, la palma di MVP: «Per me era una partita difficile, venivo da un infortunio ma ho avuto tutti i compagni vicini. Mi sembra che sia a Treviso da sempre».

Conferma l’entusiasmo per la grande vittoria il veterano orogranata Alberto Cisolla: «L’atteggiamento era quello giusto, siamo scesi in campo concentrati, determinato. Bene i due innesti Pujol e Hubner, il loro valore si conosceva sulla carta, ma si sono integrati benissimo nel gruppo. Ci sono ancora delle cose da sistemare ma la partenza è stata buona».

Chiara Baldussi

[25-09-2007]

 
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