Giornale di informazione di Roma - Martedi 12 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cronaca Roma
 
» Prima Pagina » Cronaca Roma
 
 

Blitz a Porta Portese

oltre cento abusivi fermati

venditori a Porta Portese Come annunciato più di una settimana fa, sono iniziate le operazioni per porre fine al fenomeno venditori abusivi nello storico mercato romano di Porta Portese. Un mercato che negli anni è quasi raddoppiato, trasformandosi spesso in una piazza per ricettatori.

Circa 200 vigili urbani, su disposizione del Campidoglio, hanno controllato a tappeto dalle 20 di ieri e per tutta la mattina le strade di Trastevere dove si svolge il tradizionale mercato domenicale.
Il bilancio è stato di oltre cento fermati, la maggior parte rom, per controlli e identificazione, un arresto e 15 denunce, soprattutto, per vendita di merci contraffatte. Diverse decine i sequestri, compresi quattro furgoni, uno pieno di alimenti, e tre di oggetti vari dalle lampadine ai soprammobili, sequestrati ad alcuni venditori polacchi.

A cadere nella rete dei controlli, salutati nella notte anche dagli applausi dei residenti, anche qualche ambulante senegalese e diversi venditori italiani che, sprovvisti di licenza in mattinata hanno inscenato una protesta. I manifestanti, tra cui molti napoletani, dalle 9 alle 12 hanno bloccato i binari del tram su viale Trastevere, con conseguente traffico in tilt. La situazione è tornata alla normalità solo dopo che una loro delegazione si è incontrata con l'assessore alla Sicurezza Jean Leonard Touadi. ''Accanto al diritto di chi è in possesso della licenza - ha detto Touadi ai venditori - il Comune riconosce anche il diritto di chi è frequentatore abituale del mercato da 30-40 anni''.

Secondo una prima valutazione, i venditori regolari, cioè titolari di licenza nel mercato sono circa 950, mentre sono circa 700 i cosiddetti ''frequentatori'' che da anni vendono nel mercato ma non hanno licenza perché, lamentano, il Comune non ne ha più rilasciate. Il blitz dei vigili, che oggi ha in pratica dimezzato l'abituale numero di bancarellari, ha colpito soprattutto i venditori rom, quelli che, insieme a senegalesi e polacchi, si accampano in strada, fin dalla sera prima, per vendere poi la domenica la loro merce gettata in terra: abiti usati, ma anche oggetti probabilmente rubati come elettrodomestici, telefonini, computer portatili.

[24-09-2007]

 
Lascia il tuo commento