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Polemiche sulla ''Fondazione Cinema per Roma''

consiglio comunale diviso

A meno di un mese dalla II edizione della Festa del Cinema di Roma, scoppia la bufera politica sulla Fondazione presieduta dall’onorevole Goffredo Bettini, braccio destro di Walter Veltroni.

Il consiglio comunale si è spaccato a metà sulla discussione della delibera che prevede l’adesione del Comune alla Fondazione, costituita il 13 febbraio scorso su iniziativa della camera di Commercio e della Fondazione Musica per Roma.

Secondo l’opposizione non sono legittime le modalità con cui la Fondazione è nata: l’accordo che prevede il finanziamento da parte del Comune di un milione e mezzo di euro l’anno, infatti, avrebbe dovuto chiedere l’autorizzazione del consiglio comunale, così come prevede la cosiddetta “delibera Cosentino”.

Silvio Di Francia, assessore alla Cultura, risponde spiegando che “le Fondazioni, a differenza delle società di capitali, non sono a scopo di lucro e quindi basta una decisione della Giunta per aderirvi”.

Eppure perplessità e dubbi animano anche alcuni esponenti della maggioranza: la capogruppo del Prc Adriana Spera si dice contraria e annuncia che non voterà la delibera, la cui discussione è stata rimandata al prossimo lunedì.

Intanto ieri con 18 voti favorevoli e 18 contrari l’aula Giulio Cesare ha respinto una mozione presentata dal consigliere comunale dell’Udc Dino Gasperini che avrebbe impegnato il sindaco a “nominare consigliere d’amministrazione come rappresentate del Comune all’interno della Fondazione Cinema per Roma una personalità che non sia esponente di partito. L’obiettivo, sfiorato, era quello di mettere fuori gioco Bettini. “Di fatto una sfiducia politica” dice Marco Marsilio di An.

Proprio mercoledì scorso, durante la presentazione di Extra, una delle sezioni della Festa del Cinema, Bettini aveva annunciato che potrebbe rinunciare al ruolo di Presidente della Festa qualora dovesse scegliere di impegnarsi in modo più visibile nell’ambito del Partito Democratico.

[21-09-2007]

 
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