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Sciopero del caffè

a Roma in media 75 centesimi a tazzina

Dal pranzo alla prima colazione dopo lo sciopero della pasta arriva quello di caffè e cappuccino.

Ancora una volta autori della protesta contro i rincari sono le associazioni dei consumatori che di fronte agli aumenti registrati nei generi alimentari scendono in piazza per chiedere al governo di adottare misure contro il caro vita.

Questa volta i cittadini sono chiamati a rinunciare all’oro nero visto che secondo il codacons per una tazzina di caffe’ presto dovremo sborsare 80 centesimi rispetto agli attuali 75.

Una previsione al rialzo contestata perà dalla Fipe – confcommercio secondo la quale a Roma e provincia il costo del caffè al banco è tra quelli più bassi d’italia. Se infatti oggi i romani spendono in media 75 centesimi a bologna se ne spendono 90, 81 a Milano, 86 a Torino.

Confronti che non bastano a rassicurare il codacons secondo il quale rispetto al prezzo della materia prima sul caffe’ c'è un rincaro del 946 per cento. Immediata la risposta della Fipe confcommercio. Tra i costi che determinano gli aumenti non c’e’ solo la materia prima ma anche gli affitti, il personale, le utenze e le innumerevoli tasse e concessioni.
Voci di spesa a parte…di fatto siamo ancora nel campo dei se.. In attesa che qualcosa accada la guardia resta alta..e i consumatori pronti a fare a meno del caffe’ troppo salato.

 
TAG: spesa
 

[18-09-2007]

 
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