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Alla conquista della Luna

Concorso “spaziale” messo a punto da Google. Il colosso di Mountain View ha messo in palio ben 30 milioni di dollari per sostenere il progetto Lunar X Prize. A concorrere al progetto numerose imprese private. Lo scopo finale: far atterrare sul suolo lunare una navicella-robot (rover) per esplorare la superficie lunare e inviare immagini, video e dati sulla Terra.

Google Lunar X Prize si rivolge ad appassionati di astronomia, scienziati e imprenditori privati. Con il contributo di team provenienti da tutto il mondo, tale progetto mira a sviluppare una nuova tecnologia robotica in grado di abbattere i costi dell’attuale esplorazione spaziale.

"Il fatto che Google abbia deciso di finanziare la competizione e di utilizzare il proprio marchio anche nel titolo è la testimonianza del nostro impulso verso l'innovazione radicale e la partecipazione globale", afferma Peter Diamandis, tra i primi imprenditori americani del turismo spaziale. "Attraverso la collaborazione con il team Google ci auguriamo di riuscire a portare questa storica corsa privata allo spazio in ogni casa e in ogni aula di scuola. L'obiettivo  è stimolare l'immaginazione di bambini e ragazzi di tutto il mondo".

E’ inoltre prevista "Moon 2.0", la seconda fase dell'esplorazione lunare, che non si limiterà a piantare bandierine e lasciare impronte umane sulla superficie: l'obiettivo infatti sarà andare sulla Luna per rimanerci.

I 30 milioni di dollari verranno suddivisi in un primo premio di 20 milioni ,in un secondo premio di 5 milioni e altri 5 milioni saranno divisi in premi bonus. Impresa non facile sarà dunque vincere il primo premio. Il team dovrà far atterrare un’astronave,costruita con mezzi privati, sul suolo lunare, esplorarne la superficie per almeno 500 metri e trasmettere un pacchetto di dati video, immagini e altro.
Siete pronti per la sfida?

Per consigli o segnalazioni scrivete a: tecknologie@corriereromano.it

Stefano Soriano

[14-09-2007]

 
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