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Parte il Ramadan

120 mila musulmani in preghiera

moschea di Roma

Prende il via domani la più importante festività islamica, che prevede un mese di digiuno e quattro preghiere al giorno. Il ramadan, durante il quale i fedeli devono digiunare per 30 giorni dall'alba al tramonto e astenersi dal fumare, dal bere e dalle attività sessuali, terminerà l'11 ottobre.

L’inizio della festività, equiparata al natale cristiano, coincide con la nascita della luna nuova, il cui avvistamento alla mecca è previsto il 13 settembre.

Punto cardine del ramadan, con il quale si celebra la rivelazione del corano a maometto, è il digiuno, il quarto dei “5 pilastri dell’islam”. Quest'anno inoltre i digiuni saranno più lunghi , dureranno circa 14 ore, visto che il ramadan cade in un periodo in cui vige ancora l'ora solare.

Nella capitale, saranno circa 120 mila i musulmani che da domani si raccoglieranno in preghiera per quattro volte al giorno e che con il calare del sole romperanno il digiuno con un pasto a base di latte caldo e datteri.

Le etnie musulmane più numerose a Roma sono quella maghrebina, quella egiziana, l’albanese, la pachistana e la bengalese. A festeggiare il ramadan saranno però anche i circa 3000 italiani convertitisi all’islam. Nella capitale, oltre a Monte Antenne, ci sono altri sei luoghi di culto dove sarà possibile pregare: due moschee e quattro centri islamici.
Proprio in merito ai centri di preghiera, continua la polemica su quello che avrebbe dovuto inaugurarsi il 7 settembre in via san Vito 12 , nel cuore dell’Esquilino, tra via Merulana e via Carlo alberto. Oggi alle 18 si è tenuto infatti un sit in all’Esquilino, organizzato dal movimento “militia christi” contro la costruzione del centro.

[12-09-2007]

 
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