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La Ferrari rossa...di vergogna

A Monza vince Alonso, davanti ad Hamilton. Solo terzo Raikkonen, Fisico chiude dodicesimo

Nel Gp d’Italia la Mclaren risorge dopo l’opaca prova in Turchia e sigla una splendida doppietta con Alonso e Hamilton. Il campione del mondo è stato autore di una corsa impeccabile e il suo successo non è mai stato in discussione. Alle sue spalle è giunto il compagno di squadra che ha offerto un saggio delle sue qualità infilando in maniera perentoria un Raikkonen in tono dimesso a pochi giri dalla fine. Il finlandese aveva puntato su una strategia differente che prevedeva un solo pit stop per tenere testa alle Frecce d’Argento, una scelta giusta che però alla fine non ha portato i risultati sperati e così Iceman si è dovuto accontentate del terzo gradino del podio. Peggio è andata al compagno di squadra Massa, costretto al ritiro dopo appena 9 giri a causa di un problema meccanico.

Come spesso è accaduto in questa stagione quarto e quinto posto per le due Bmw di Heidfeld e Kubica, che ha regalato al pubblico italiano il più bel sorpasso della giornata sopravanzando Rosberg con una manovra perfetta alla prima variante. E’ stata una Monza amara purtroppo anche per i piloti italiani : 11° Trulli, 12° Fisichella e 17° Liuzzi.
Giancarlo ha spiegato così la sua deludente prestazione: “Ho fatto una buona partenza, ma in seguito sono rimasto bloccato dietro diverse vetture e ho finito per perdere una posizione a profitto di Davidson. Coulthard mi ha toccato al posteriore, a sinistra, e dopo ho patito a causa del sovrasterzo per tutta la gara. Nel mio primo stint ho perso tempo dietro la SuperAguri e soltanto alla fine del mio stint ho potuto superarlo alla curva numero 1. Poi mi sono ritrovato con la stessa strategia più o meno delle vetture che erano attorno a me ed era piuttosto difficile guadagnare posizioni. Alla fine abbiamo deciso di diminuire il livello di sfruttamento del motore perché devo utilizzarlo a Spa la prossima settimana”. Domenica infatti si tornerà già in pista su uno dei circuiti più affascinanti del campionato.

Ora Fernando si è portato a tre punti dal compagno di squadra, ancora in testa al mondiale quando mancano ormai quattro gare alla fine. Raikkonen invece è lontano a -18. Se non ci fosse la “Spy Story” e l’attesa riunione del Consiglio Mondiale Fia parleremmo già di lotta ristretta a due contendenti, ma giovedì la classifica rischia la rivoluzione.

Giuseppe Ciliberto

[10-09-2007]

 
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