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Incubo mutuo

a Roma 1850 famiglie in crisi

Riuscire ad acquistare una casa. E’ questo il sogno, semplice e per nulla scontato, di quasi tutti gli italiani, popolo di risparmiatori e proprietari di immobili. Tuttavia, al classico sogno-casa è connesso anche il ricorrente incubo-mutuo, che si concretizza ogni mese nelle rate da pagare. Rate che i romani fanno sempre più fatica ad onorare: secondo l’Adoc, infatti, nella Capitale ben di procedure esecutive immobiliari, e la gran parte di queste riguardano mutui a tasso variabile.

Se negli Stati Uniti il detonatore della crisi sono stati i subprime, in Italia il problema di solvibilità riguarda i mutui a tasso variabile, promossi come vantaggiosi dalle banche ma rivelatisi esattamente il contrario, dato che la Banca Centrale Europea, dal 2006 ad oggi ha aumentato i tassi dal 2% al 4%. L’aumento - una vera e propria goccia cinese, lenta e costante – si tradurrà in una spesa di 700 euro annui in più a famiglia. Su questa situazione pende poi la specificità tutta italiana – guarda caso, a scapito dei consumatori – per la quale nel Belpaese il tasso variabile applicato dalle banche è del 5,67%, ovvero un punto percentuale in più rispetto alla media europea. Inoltre gli istituti di credito in Italia sono talmente scrupolosi da anticipare, addirittura, il rialzo dei tassi da parte dell’Istituto centrale: anticipo che avviene – è chiaro – su mutui, prestiti e fidi, ma non sui depositi e libretti di risparmio delle famiglie. L’Adoc lamenta anche casi di penali per estinzione anticipata dei mutui – penale che sarebbe stata soppressa dal decreto Bersani – e l’alto costo della conversione variabile-fisso, che dovrebbe invece essere senza spese. Per fare fronte alle difficoltà delle famiglie che non arrivano a pagare la rata del mutuo, Alessio D’Amato – capogruppo di Ambiente e Lavoro per la Sinistra europea – ha proposto che la Regione costituisca un “Fondo di garanzia”, che intervenga nelle situazioni di crisi con finanziamenti temporanei per la prima casa alle fasce più deboli. Proposta che, se concretizzata, potrebbe essere una boccata d’ossigeno per tante, forse troppe, famiglie della Capitale.

 
TAG: casa
 

[04-09-2007]

 
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