Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 13 dicembre 2017
 
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Allarme prostituzione

blitz della polizia municipale

L'operazione degli agenti della polizia municipale è iniziata in pieno giorno, alle 10 circa, ed ha portato al fermo di 56 donne, tra cui molte minorenni e molte romene, che sono state fatte salire a bordo di un autobus degli agenti. Il blitz coordinato dal comandante Antonio Di Maggio, ha impegnato una decina di uomini di varie squadre dei vigili urbani di Roma. E' stato fermato anche un 70enne italiano, sorpreso in via di
Torre Salaria insieme con una prostituta.

Anche le prostitute oramai fanno orario d´ufficio. Attaccano la mattina molto prima degli impiegati, già arrampicate sugli zatteroni, inguainate in micro-gonne che sembrano cinture. E su quelle stesse strade, Salaria, Prenestina, Collatina, poi le ritrovi sguaiatamente in mostra per il turno della sera. Che comincia nel pomeriggio quando la gente, otto ore di lavoro sulle spalle, torna a casa.

Il supermarket del sesso dunque viene incontro al cliente che, con l´orario continuato, non deve più giustificare, a mogli o fidanzate, uscitine serali in cerca del tabaccaio aperto che, gira gira, non si trova mai - continua il quotidiano - Per questo i 'pattuglioni' dei carabinieri del Reparto territoriale di Roma cominciano il giro sempre prima. Controllano,
spostandosi a macchia di leopardo, i documenti e le età delle ragazze. Si ingegnano interpretando le norme a disposizione per contrastare un fenomeno, quello della prostituzione, a Roma sempre più dilagante. Fenomeno che di per sé, cioè vendersi per soldi, non è reato ma che in molti quartieri è diventato un andazzo insostenibile.

Per il decoro e per la sicurezza. Tanto che alcuni cittadini del VII Municipio a luglio hanno scritto all´ex prefetto Serra per denunciare le lucciole ormai arrivate fin dentro i portoni e gli scantinati trasformati in alcove di straforo. La mappa da anni è sempre quella. Le vie del 'faccio tutto per 30 euro' sono quelle di grosso scorrimento: la Laurentina, terra di nigeriane e ragazze dell´Est, la Cristoforo Colombo, via dell´Acqua Acetosa dove si trovano i trans, l´Ardeatina ad alta intensità di cinesi e la Salaria, invasa dalle romene. Su questa grande via persino lo spauracchio delle telecamere, e conseguente multa a chi si ferma intralciando la strada, non ha sortito effetti. 'Le telecamere sono visibili e le prostitute si sono spostate poco più in là dove sanno di non essere riprese'. Insomma, se pure vanno via per forza maggiore da una zona, sbucano dopo qualche giorno 100 metri più avanti o a un incrocio diverso. In ogni zona a luci rosse dunque si parla una lingua diversa anche se il destino per molte è uguale. Giovanissime, in Italia per cercare una vita diversa. Attirate spesso con l´inganno da qualche connazionale, costrette poi a battere i marciapiedi a suon di botte. 'Lo scorso anno sono state 497 le minorenni arrivate nei nostri centri di accoglienza', spiega Raffaela Milano assessore del Comune alle Politiche sociali.

Ma per molte prostitute finire in strada è anche una scelta. 'Devono decidere tra mandare a casa 6 - 700 euro guadagnati come badante o 'alzarne' 700 al giorno. Magari facendo il mestiere solo per un po´ di tempo'. Il tempo che serve per sistemare la famiglia e figli, rimasti là nel paese da cui s´è scappati. La prostituzione negli anni è cambiata. 'Le italiane - spiegano dal reparto territoriale dei carabinieri - si vendono ormai soltanto in appartamento, tramite annuncio sul giornale. Mentre l´offerta maggiore arriva dalla Romania. C´è un forte aumento in estate quando in città ci sono più uomini soli, e la famiglie in vacanza.

 
 

[04-09-2007]

 
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