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Il Bosco Fuori

di Gabriele Albanesi. Con Daniela Virgilio, Rino Diana, Daniele Grassetti

di Svevo Moltrasio 

Due fidanzatini in crisi sono aggrediti da un trio di scalmanati: salvati da un misterioso uomo lo seguono nella propria casa. Come se non bastasse le cose per i due innamorati andranno molto peggio.

Già presentato in alcuni festival, IL BOSCO FUORI segna l’esordio del giovanissimo Gabriele Albanesi, sceneggiatore e regista di questo piccolo film a bassissimo budget girato in HDV e faticosamente distribuito sul nostro territorio, senza pubblicità e con un’unica copia a Roma (ma con tanto di finti svenimenti).

Nonostante le minime risorse a disposizione (tra i produttori figurano anche i Manetti bros. già responsabili dell'analogo PIANO 17 ), Albanesi confeziona un horror dall’alto contenuto di effetti truculenti, con arti mozzati e personaggi mostruosamente deformi, e più che all’atmosfera punta allo shock visivo con sangue in abbondanza e mattanza finale.

Guardando oltre la simpatia che un’operazione del genere può suscitare, vista la sincera e non comune voglia di appropriarsi di un genere in disuso e la capacità di adeguarsi ai limitati mezzi (con alcuni momenti non disprezzabili), quel che dispiace è constatare l’approssimazione con cui è scritto il copione e la scadente direzione degli attori. Il regista sembra più di ogni altra cosa interessato alle citazioni (da Craven a Hopper, passando per Argento e compagnia), a discapito della costruzione drammatica della vicenda (vizio dell’ultimo Tarantino), che procede per accumulo di assurdità e colpi di scena macchinosi, tanto che la resa dei conti finale degenera in un prevedibile teatrino sanguinolento che privo di pathos invita a distogliere lo sguardo. Imperdibile e già cult il cameo iniziale di Enrico Silvestrin.

*1/2


[01-09-2007]

 
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