Giornale di informazione di Roma - Martedi 12 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cronaca Roma
 
» Prima Pagina » Cronaca Roma
 
 

Sgombero al residence Roma

centinaia gli sfollati

Ultimo atto del residence Roma a Bravetta, da questa mattina la struttura che ospitava centinaia di immigrati è stata sgomberata. 240 miniappartamenti sono stati liberati e circa 600 persone sono state fatte uscire dalla struttura, per la maggior parte senegalesi, ma anche rumeni, marocchini, peruviani e qualche famiglia italiana.

"Ci sono 9 nuclei familiari italiani, ci stiamo muovendo per trovare una struttura di accoglienza - spiega Luca Odevaine Vice capo di Gabinetto del Comune di Roma - gli occupanti del residence erano davvero tanti e abbiamo predisposto un numero di posti maggiori di quelli che avevamo pensato inizialmente, alcuni invece sono andati via ieri perché probabilmente non volevano l'aiuto del Comune".

All’altezza di via Bravetta 415 per tutta la mattinata si sono affolati immigrati, bagagli e oggetti di ogni tipo. Lo sgombero si è svolto pacificamente anche perché gli occupanti erano stati avvertiti con qualche giorno di anticipo, già ieri centinania di persone avevano abbandonato spontaneamente la palazzina.

Dopo lo sgombero gli extracomunitari sono stati trasportati nell’ufficio stranieri della questura per una prima identificazione e come conferma Usman, il rappresentante della comunita’ senegalese, chi e’ in regola sara’ poi trasferito in strutture di accoglienza in periferia. "Le persone irregolari, spiega Usman, saranno rispedite in Senegal, a chi è in regola è stata invece promessa una sistemazione".

Sul marcapiede di fronte al residence decine di famiglie di immigrati, tra cui quella di Ileana, di 28 anni con tre figli, la donna romena ha minacciato di darsi fuoco; non vuole separarsi dai suoi bambini che verrebbero ospitati in strutture per minore del comune. Ileana ci mostra tutte le ricevute di affitto; 500 euro al mese pagate per una stanza del residence Roma. "Abbiamo sempre pagato, ecco le ricevute, ora non sappiamo neanche che fine faremo, ecco siamo in mezzo alla strada".

Il residence Bravetta, simbolo per eccellenza del degrado della capitale, dieci anni fa era stato preso in affitto dal comune per sistemare chi aspettava una casa popolare. Poi la situazione è gradualmente peggiorata, sovraffollamento, sporcizia, appartamenti in cui si viveva anche in dieci persone, lo stabile e’ arrivato ad ospitare fino a circa 3.000 persone.. Gli episodi di microcriminalita’ hanno portato anche alla chiusura del supermercato adiacente al residence, la gente del quartiere, esasperata, non può che vedere di buon occhio lo sgombero di oggi. "Meno male che l'hanno sgomberato, - grida un'anziana signora del quartire era ora".

 
 

[24-08-2007]

 
Lascia il tuo commento
 
 
 
  CORRELATE