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Aviaria: Vertice in Regione, Per Roma Niente Allarmismi

Nel Lazio non ci sono motivi di allarmismo. Gli esperti tranquillizzano i cittadini e la regione convoca una nuova riunione dell'unità di crisi per affrontare il rischio emergenza aviaria. Ma, nonostante questo, la psicosi cresce anche a Roma.

10 uccelli morti tra villa Ada via Nazionale, via Crescenzio e via Casilina e decine di telefonate arrivate nelle centraline delle forze dell'ordine per segnalare volatili morti in circostanze sospette. Questa la situzione nella capitale dove, è stato istituito un numero verde della protezione civile a disposizione dei cittadini che intendano segnalare decessi sospetti di volatili. ad alzare il livello di guardia sono stati i primi casi di contagio registrati in italia: 6 cigni uccisi dal virus in Calabria, Puglia e Sicilia.

Per tutti è valido l'appello del ministro della Salute "non toccate i volatili morti!", avverte Francesco Storace, è questo infatti il modo di trasmissione dell'aviaria dall'animale all'uomo. Rischio che in realtà, ricordano gli esperti, rappresenta una probabilità molto bassa. Oltre a questo altra precauzione da adottare riguarda la cottura dei cibi, che devono esser sottoposti a una temperatura di minimo 70 gradi centigradi per scongiurare la sopravvivenza dell'h5n1. Per discutere sul sistema di monitoraggio dell'influenza e stabilire il protocollo da seguire nel caso di ritrovamento di volatili morti si è riunita oggi l'unità di crisi della Regione Lazio, presideuta dal presidente Piero Marrazzo. Proseguono intanto i controlli negli allevamenti di pollame: ma degli 874 censiti dall'istituto zooprofilattico nella nostra Regione, quelli monitorati fino ad oggi sono solo 102. Intanto scatta la massima allerta nei parchi e nelle zone umide: 22 i luoghi a rischio nella nostra Regione, dal circeo al lago di Bracciano, dal lago di Bolsena e di Vico alle riserve naturali di Farfa, Nazzano e Tevere.

La Regione Lazio ha intanto reso noto che pubblicherà un opuscolo informativo sul virus per cittadini e operatori, il vademecum sarà distribuito attraverso la prefettura e altri organismi.

[13-02-2006]

 
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