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Stipendi Regione Lazio

più soldi ai consiglieri

A proposito di moralizzazione, di costi della politica, di sprechi, di caste e così via. Di stipendi da capogiro di consiglieri, assessori e capicommissione regionali. Lo Sdegno alle stelle, così come all’indomani dell’uscita del libro di stella, “la Casta”, risultati zero. Anzi no: nel Lazio, che ieri il segretario locale Ds ha indicato come esempio della politica del “fare”, arriva un assestamento che, tradotto in soldoni, significa qualcosa come trecento euro in più al mese.

Del resto, quasi 10.000 euro netti a consigliere non erano sufficienti a campare; e poi, in fondo la colpa è dei colleghi che siedono in parlamento: la legge che regola questi assestamenti, infatti, è nazionale. e la regione si adegua, ovviamente. E ci si adegua talmente tanto che un assessore regionale, potendo sommare le varie indennità, alla fine si intasca uno stipendio che supera del 5% quello di un deputato. Senza neanche alzare la mano. mentre sul fondo pensioni, sul “tesoretto”, su tutto ciò che riguarda gli sfortunati cittadini di questo stato, si dà vita ad estenuanti tira e molla, mentre la gente tira sempre più la cinghia, compra a rate e s’indebita e i giovani prendono coscienza che la pensione probabilmente non la vedranno mai o saranno troppo in là con gli anni per godersela, per questi continui rialzi dei costi della politica non c’è neppure un confronto, un’assemblea, una voce, un partito contro: è tutto in automatico, veloce, bastano un paio di firme tra presidenti e tutti godono. Come automatiche sono, ma soltanto col senno del poi, le critiche, i mea culpa, i condizionali tanto cari a chi eleggiamo. Mai qualcuno che avverta prima l’opinione pubblica più addormentata del mondo, capace esclusivamente di indignarsi, anch’essa col senno di poi.

[03-08-2007]

 
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