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Lupin III Il Castello di Cagliostro

di Hayao Miyazaki

di Svevo Moltrasio

Il ladro Lupin si muove verso il piccolo stato di Cagliostro alla ricerca di un’industria nascosta di soldi falsi. Quello che già in partenza avrebbe dovuto essere il colpo del secolo, si complica ancor più per opera di una ragazza che sembra aver conquistato il cuore di Lupin.

Film del 1979 questo lungometraggio sul celebre ladro gentiluomo, protagonista di una notissima serie per la televisione, arriva in sala restaurato e con un nuovo doppiaggio realizzato con le voci storiche del cartone animato. L’interesse maggiore dell’operazione risiede nella possibilità di apprezzare l’esordio cinematografico del grande maestro Hayao Miyazaki, premio oscar per LA CITTA’ INCANTATA.

La simpatica traccia narrativa permette alla storia di sfruttare tutti i personaggi che hanno reso celebre la serie, dai compagni di Lupin Jigen e Goemon, alla ladra Fujiko, senza dimenticare il divertente ispettore Zenigata. In mano a Miyazaki il protagonista si addolcisce diventando una sorta di supereroe che per amore di una ragazza architetta un piano pericoloso e contorto tralasciando gli interessi economici.

Nonostante sia l’opera prima e in fondo su commissione, molti degli spunti del cinema più recente del regista già appaiono chiari: gli ambienti ben delimitati ma labirintici, il mare, le scene in volo e le vecchie rovine, così come la sottile e spesso irresistibile ironia di cui sono condite le situazioni, sono tutte qualità che ad oggi fanno di Miyazaki uno dei più raffinati esponenti della settima arte. Gli anni si sentono solo nella qualità del disegno, inevitabilmente meno complessa e rifinita che nelle opere più recenti, riequilibrata da una fantasia visiva e narrativa pienamente matura.

***

[25-07-2007]

 
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