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Gigi Proietti e il Brancaccio

questione da ''tribunale''

Non si intravedono spiragli riguardo alla trattativa tra Gigi Proietti e Alessandro Longobardi, gestore del teatro Brancaccio. L'attore ha annunciato ieri di avere intenzione di fargli causa "per i danni economici causati dal mancato proseguimento della gestione e Direzione Artistica del Teatro Politeama Brancaccio, che non gli consentirà di rappresentare le 3 produzioni della Soc. Politeama s.r.l., che erano previste per la Stagione 2007-2008".

Proietti spiega che "tutto questo comporterà un fermo per più di cento persone, tra attori, tecnici, produzione e amministrazione, senza contare tutto il personale del Teatro che si troverà all'improvviso disoccupato" e contemporaneamente ricorda che la sua proposta di assumersi "l'onere di un contratto diretto di locazione alla cifra (ormai nota) di 150/180mila euro, per mantenere una gestione autonoma, a fronte delle richieste economiche della società Avana, che non sono assolutamente compatibili con una sana gestione teatrale".

Da parte sua Alessandro Longobardi, legale rappresentante della Avana, non capisce "che possibilità ci sia, da parte di Gigi Proietti, di far causa alla società Avana, visto che questa non aveva alcun rapporto contrattuale né con lui, né con la sua società Politeama Srl".

"In nome e per conto della Avana s.r.l. -spiega Maurizio De Gasperis, legale della Avana S.r.l. in una nota diffusa alla stampa - ed in relazione alle notizie oggi apparse sulla stampa nazionale, risulta doveroso precisare che la Società mia assistita non ha mai stipulato né con il Sig. Gigi Proietti né con la Società Politeama alcun accordo comunque riferito al Brancaccio e, conseguentemente, non aveva e non ha alcuna legittimazione ad esonerare l'artista dalla guida del medesimo Teatro".

Così in nota l'avvocato Maurizio De Gasperis, legale della Avana S.r.l.. "Il Sig. Alessandro Longobardi - continua l'avvocato - dopo la rinuncia operata dal Sig. Maurizio Costanzo, ha comunque offerto al Sig. Gigi Proietti la Direzione Artistica del Teatro per la prossima stagione, verso un corrispettivo da determinarsi in funzione dei risultati che si sarebbero conseguiti. Tale offerta è stata respinta dal Sig. Proietti, avendo l'artista ritenuto esiguo il compenso a lui proposto. Sempre il Sig. Proietti ha pubblicamente dichiarato la sua intenzione di affittare direttamente il Teatro; ha, peraltro, aggiunto che il relativo
canone lo avrebbe dovuto lui stesso stabilire in via unilaterale". "Nel prenderne atto - scrive l'avvocato - la Avana
S.r.l. ritiene definitivamente chiusa la vicenda ed attende la restituzione dei locali, così come concordato con il Comune per il prossimo 30 luglio. La libertà di promuovere azioni legali è fuor di dubbio, l'obbligo di risarcire i danni causati da azioni giudiziali instaurate in mala fede è stabilito dalla legge"

 
 

[25-07-2007]

 
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