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Truffa Coop casa lazio

prima sentenza del Tribunale

Prima sentenza per gli artefici della maxi truffa di Coop casa lazio, quattro anni e mezzo di reclusione a Francesco Emilio Falco, l’ex presidente del consorzio che ha raggirato almeno 1.000 famiglie intascandosi i soldi e promettendo case mai costruite o lasciate a metà.

Falco è stato condannato in primo grado per corruzione, calunnia e per la sparizione di un fascicolo del ministero delle attivita’ produttive. Due anni e dieci mesi invece per la figlia eleonora, sua stretta collaboratrice condannata per corruzione. Dopo tre anni arriva quindi la prima sentenza per i responsabili della truffa delle case fantasme, condanne per la tangente di 75 mila euro con cui Falco, secondo l’accusa avrebbe tentato di ammorbidire un’ispezione di un funzionario ministeriale. Nel 2004 salvatore di giorgio, ispettore del ministero delle attivita’ produttive prese una mazzetta consegnata direttamente da Franco Danna, il braccio destro dell’imprenditore. Falco in udienza ha confessato ammettendo di aver versato la somma a danna.

I giudici hanno assegnato a 16 cooperative che si sono costituite in giudizio una provvisionale di 30 mila euro, in tutto falco dovra’ restituire 480 mila euro, gli imputati dovranno pagare piu’ di 100 mila euro di spese legali. I truffati sono soddisfatti della sentenza anche se si giudicava un solo episodio, il processo vero e proprio sarà quello per bancarotta fraudolenta per cui le indagini sono ancora in corso ma a settembre la procura depositerà gli atti per almeno trenta indagati. I truffati soci delle 49 cooperative di Falco aspettano, e chi non ha potuto neanche vedere la casa per cui ha pagato almeno attende giustizia

 
 

[20-07-2007]

 
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