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Privatizzazione di Alitalia

Airone si ritira, gara chiusa

A 5 giorni dall’ufficializzazione della proposta di acquisto, prevista per lunedì prossimo, Airone abbandona la gara per l’acquisto di Alitalia.

La corsa alla privatizzazione sembra esaurirsi per assenza di candidati: una pessima notizia per Alitalia, visto che la ragione dell’abbandono di Toto e Intesa san Paolo è l’impossibilità di un rilancio aziendale, almeno con i paletti imposti dal bando di gara.

In particolare airone avrebbe voluto rinegoziare i contratti di Az service, che fornisce servizi informatici e di Handling per Alitalia, giudicati costosi, cosa non permessa dalle regole decise dal ministero del tesoro. Se a questo aggiungiamo le difficoltà del progetto di finanziamento di un affare da 450 milioni di euro, possiamo comprendere l’amaro risultato della diserzione di una gara per l’acquisto di una azienda che perde un milione di euro al giorno e che tra le società Az fly e Az Service dà lavoro a circa 18 mila persone.
La gara, iniziata a fine 2006 ha visto presentarsi al ministero del tesoro 11 cordate. Poi ridotte a 5 nel mese di febbraio, tre ad aprile, fino a giugno, quando l’addio di aeroflot lascia sola airone, che sembrava padrona del campo fino all’ultimo colpo di scena.

Gli analisti prevedono l’entrata in scena, a gara fallita, di air france, ma certo e’ che il futuro di alitalia, e’ sempre piu’ fosco.
Le avversita’ patite dal titolo in borsa sono solo la prima avvisaglia di una strada ormai tutta in salita

[19-07-2007]

 
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