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Riapre l'aeroporto di Ciampino

dopo la ''passeggiata'' di un eritreo

aeroporto di Ciampino

L’allarme è rientrato quasi subito ma il caos per il traffico aereo nell’aeroporto di Ciampino è finito solo dopo 10 ore di disagi.
Chiuso dopo le 22 di ieri sera, lo scalo romano è stato riaperto questa mattina alle 7:40.

I motivi sono quelli incontestabili della sicurezza… la causa invece un Eritreo di 31 anni che intorno alle 21 passeggiava indisturbato sulla pista con in spalla uno zainetto.

Subito bloccato, l’uomo è stato portato negli uffici della polizia di frontiera. La sua identità è ancora ignota: interrogato dalle forze dell’ordine l’uomo era in evidente stato confusionale e non aveva con sé i documenti, o meglio i documenti li aveva ma si trovavano all’interno dello zainetto che gli artificeri hanno fatto brillare sospendendo così il traffico aereo fino a questa mattina.

Un’intera nottata di disagi che almeno è servita ad assicurare che nell’area non ci fossero pericoli ed oggetti sospetti.
Un po’ poco per alleggerire il peso subito dai circa 600 passeggeri che ieri sera sarebbero dovuti partire e che invece hanno dovuto trovare una sistemazione per la notte negli hotel della zona. Cessato l’allarme un dubbio rimane.
Quanto sono efficenti a Roma i servizi antiterrorismo?!

Dopo l’accaduto se l’è chiesto perfino lo stesso direttore dello scalo di Ciampino Sergio Legnante: il primo a meravigliarsi di come in un periodo di massima allerta e di allarme attentati, uno sbandato sia riuscito del tutto indisturbato a sfuggire ai controlli e a varcare le recizioni fino ad arrivare su una pista.

E se i controlli in aeroporto hanno fatto cilecca, non si può certo dire la stessa cosa su quelli disposti per oggi nell’area della Farnesina in occasione del summit afgano. Una conferenza sulla giustizia che ha riunito attorno a un tavolo gli ambasciatori di tutti i paesei della nato e delle principali nazioni mediorientali.

 
 

[03-07-2007]

 
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