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Banda di usurai

10 arresti, l'esattore era un giostraio

Li minacciavano di morte, "ti taglio la testa", "ti roviniamo la faccia". E' stato facile terrorizzare le vittime di un giro di usura a Roma e nel Lazio. Dieci persone sono state arrestate grazie a un’operazione del nucleo polizia valutaria della Guardia di Finanza. Gli uomini delle fiamme gialle, nel corso dell'operazione "coffe break" hanno accertato un giro d’affari per oltre 16 milioni di euro, compresi appartamenti, terreni e automobili comperati grazie ai proventi illeciti.

I tassi di interesse arrivavano fino al 1.000% e 393% su base annua. Due erano i punti di riferimento dell’organizzazione, in particolare un 64 enne già in carcere per lo stesso reato e che si avvaleva anche della collaborazione di moglie e figlia.

L’esattore era un giostraio, anche lui con precedenti per ricettazione. A fare da collante tra usurai e vittime personaggi come un agente assicurativo e un dipendente di banca; ma la maggior parte dei cittadini finiva nel cappio tramite il passaparola di amici e conoscenti. Tra le vittime, almeno trenta persone accertate, piccoli commercianti in difficoltà finanziaria, persino un commercialista a cui i clienti tardavano nei pagamenti delle parcelle.

Stroncata l’organizzazione resta un problema: la maggior parte di chi finisce nella rete dei cravattai ha un atteggiamento omertoso perché non si sente realmente libero. Il timore è che usciti dal carcere, o grazie a intermediari, il debito debba continuare a essere pagato.

 
TAG: usura - finanza
 

[28-06-2007]

 
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