Giornale di informazione di Roma - Giovedi 14 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cultura Roma
 
» Prima Pagina » Cultura Roma
 
 

Il santo Graal a Roma

la tesi di un archeologo romano

Il santo Graal non si è mai spostato da Roma e si trova nella Basilica di san Lorenzo Fuori le mura. E’ la tesi clamorosa dell'archeologo romano Alfredo Barbagallo, presidente dell'associazione arte e mistero, ultima di una lunga serie di scoprete sull’antichissimo calice che avrebbe contenuto, secondo leggende plurisecolari, gocce del sangue di Gesù Cristo.

Tra gli elementi raccolti dallo studioso una netta rappresentazione del sacro calice nella basilica a due passi dal Verano, visibilissima da tutti a pochi metri dall’altare di sepoltura del santo, nello splendido mosaico centrale del grande pavimento cosmatesco, risalente alla prima fase del XIII secolo.

Si confermerebbe così, secondo barbagallo la leggenda secondo la quale nel 258 d.c, durante la persecuzione di valeriano, i tesori ecclesiali furono consegnati dal papa Sisto V al Diacono Lorenzo, che morì dopo quattro giorni. La notizia che ha già fatto il giro del mondo veine repinta al mittente dalla Chiesa e dai frati della Basilica.

L’immagine medioevale per Barbagallo nella chiesa sarebbe una sorta di indicazione segnaletica che indirizza con precisione verso le sottostanti catacombe di S.Ciriaca chiuse da anni, antico cimitero Verano, luogo di sepoltura originaria del diacono e santo Lorenzo, dove vi sarebbe la coppa, indicata da molte altre immagini.

Ora la parola passa alla sovrintendenza, che dovrà procedere all'apertura delle catacombe e alla verifica delle ipotesi dell'archeologo, che farebe la gioia degli appassionati italiani, a dispetto di molte altre tesi che però hanno sempre collocato il Graal in molte altre parti del mondo, soprattutto nei paesi anglosassoni.

[20-06-2007]

 
Lascia il tuo commento