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Centrale di Civitavecchia

protesta ''No Coke'' davanti al ministero

Per l'ambiente e per dire no alla riconversione della centrale a carbone di Civitavecchia. Hanno protestato sotto il ministero delle Attività produttive, in tutto una ventina.

Sono i protagonisti della marcia di protesta che, partita 5 giorni fa, venerdi 15, da Tarquinia si trovano in questo momento sotto le finestre del ministero in via Veneto in attesa di essere ricevuti da qualche funzionario.

Vengono da Tarquinia, Civitavecchia, Allumiere, Tolfa, Ladispoli, Montalto di Castro e altri comuni fra Roma e Civitavecchia e chiedono di aprire alle energie e alle fonti rinnovabili e chiudere con carbone e polveri sottili.

"No! Alla centrale a carbone a Civitavecchia" recita lo striscione esposto dal coordinamento dei Comitati No Coke: "Bersani deve prendere atto che con il carbone si muore - ha ricordato Carlo Bocchio uno dei manifestanti - i no coke non sono ambientalisti, il vero problema è la salute. Vogliamo una vera valutazione dell'impatto ambientale". Il prossimo appuntamento dei No Coke è fissato per sabato 23 giugno in piazza Vittorio Emanuele a Civitavecchia.

Un manifestante No Coke si è sentito male mentre era sdraiato per protestare sulla scalinata di accesso del ministero per le Attività Produttive. L' uomo, 68 anni, è stato subito soccorso dal 118 e trasportato al Policlinico Umberto I per accertamenti. Il manifestante, a quanto nel mese di aprile aveva condotto uno sciopero della fame di 23 giorni per protestare contro la centrale a carbone di Civitavecchia.

 
 

[19-06-2007]

 
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