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Priebke, primo giorno di lavoro

l'ex SS esce in motorino, proteste per la sua liberazione

Primo giorno di lavoro stamattina per Erich Priebke. L’ex capitano delle SS grazie a un provvedimento del tribunale militare ha ottenuto il permesso per andare ogni giorno nello studio del suo legale. Priebke, 93 anni, ha raggiunto il luogo di lavoro in motorino. Cori di protesta da parte di rappresentanti della comunità ebraica si sono innalzati sia sotto l’abitazione sia sotto l’ufficio di quello che fu uno dei responsabili della strage delle Fosse Ardeatine.

Un centinaio di giovani lo aspettavano per protestare contro la decisione del giudice sulla scarcerazione. Lo striscione: "Non dimentico le Fosse Ardeatine".

Mentre un centinaio di giovani della Comunità ebraica romana si erano dati appuntamento sotto casa sua per contestarlo, Priebke ha eluso la folla uscendo di buon'ora e recandosi in motorino allo studio di via Panisperna del suo avvocato, Paolo Giachini. Alla guida del motociclo lo stesso avvocato. Qui si è verificato anche un piccolo incidente, quando il legale ha bloccato fisicamente il fotografo Massimo Percossi che attendeva l'ex ufficiale nazista per fotografarlo. Quando ha estratto la macchina fotografica per scattare le foto, Giachini lo ha bloccato stringendogli i polsi delle mani e impedendogli di fotografare, mentre Priebke gli passava a fianco, poco distante.

Sotto casa di Priebke, cori e grida di di "Assassino". I ragazzi portano cartelloni con su scritto: "Tribunale militare vergogna"; "335 volte vergogna"; "Non dimentico le Fosse Ardeatine".

 
 

[18-06-2007]

 
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