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La Polizia oscura il sito neonazista stormfront.org

arrestati quattro italiani, incitavano al razzismo e all'odio razziale

La polizia l'ha seguito per mesi, hanno tradotto ed incrociato relazioni tra computer ed accessi di rete. Alla fine sono arrivati agli attivisti che gestivano il sito stormfront.org, un portale definito dalla Polizia Postale e dalla Digos di Roma come una centrale di diffusione neonazista. Un sito incitante alla superiorità di razza, all'odio razziale ed etnico.

L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, ha portato all’arresto di quattro italiani (due 24enne, un 23enne ed un 42enne) che ricoprivano ruoli di promozione e direzione dell’associazione, oltre che di moderazione delle discussioni sul web-forum raggiungibile all’indirizzo www.stormfront.org/forum/f148 (con server negli Stati Uniti). Dovranno rispondere di incitamento all'odio razziale, etnico ed antisemitismo.

Nel corso dell’operazione sono stati anche denunciati a piede libero altri diciassette italiani, della stessa associazione. Le perquisizioni eseguite a carico degli indagati hanno determinato il sequestro di materiale informatico, pubblicazioni, manifesti e volantini cartacei ed altri oggetti inneggianti al razzismo ed alcune armi da taglio. Su disposizione dell'Autorità giudiziaria è stato oscurato il sito www.stormfront.org.

Sul dominio oscurato erano stati pubblicati filmati che riconducono la colpa della crisi economica mondiale ad un “complotto giudaico” e video dal contenuto negazionista dell’Olocausto, di commenti oltraggiosi e diffamatori nei confronti di persone di religione ebraica ed un “lista di ebrei italiani” contenente un elenco di personalità ai danni delle quali si incitava la discriminazione perché di religione ebraica; nel dicembre del 2011, sul forum oggetto di indagine, veniva pubblicata una discussione intitolata “lista delinquenti italiani” contenente un elenco di personaggi italiani che avrebbero aiutato gli immigrati compiendo non meglio specificati “atti criminali” e “traendo profitto economico”; in tale lista erano compresi numerosi personaggi pubblici, tra i quali: l’Arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia, il Presidente della comunità ebraica romana Riccardo Pacifici, i giornalisti Gad Lerner e Maurizio Costanzo, il Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Torino dott.ssa Laura Longo, i Giudici del Tribunale del Riesame di Palermo Antonella Consiglio, Giuseppina Di Maida e Filippo Serio, il Sindaco di Padova Flavio Zanonato, ed altri.

[16-11-2012]

 
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