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Cortei, scontri tra studenti e forze dell'ordine a Ponte Sisto

Disordini anche davanti alla Sinagoga. 8 arresti tra gli studenti

di Luca Siliquini

Pomeriggio difficile a Roma, in zona Lungotevere, per via degli scontri tra le forze dell’ordine e gli studenti riunitisi stamane a Piramide. Al passaggio del corteo nei pressi di Ponte Sisto, si sono infatti verificati diversi episodi di violenza, con auto danneggiate, cassonetti rovesciati, segnali stradali divelti gettati a terra.




Una cinquantina di studenti sono stati fermati e perquisiti all’altezza di porto di Ripa Grande. Dopo i tafferugli, la protesta si è dispersa ed il corteo è terminato intorno alle 16:00. Non sono mancate le polemiche. '’E' stato usato un uso spropositato della forza nei confronti degli studenti che manifestavano sul Lungotevere”, ha dichiarato in una nota Gianluca Peciola, consigliere provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà. “A quanto apprendiamo gli studenti sarebbero stati caricati da jeep blindate, come è accaduto durante il G8 di Genova del 2001. Un comportamento grave e ingiustificato da parte delle forze dell’ordine. In situazioni di crisi in cui conflitto sociale aumenta, bisogna trovare gli strumenti della mediazione e scongiurare l’uso della forza. Chiediamo al Ministro dell’Interno di intervenire con urgenza. Agli studenti va tutta la nostra solidarietà”. Alemanno, di contro, ha auspicato pene severe per i ragazzi fermati: "Mi auguro che vengano presi provvedimenti seri per tutti coloro che saranno riconosciuti colpevoli di aver inscenato una vera e propria guerriglia per le strade di Roma -ha detto Alemanno- e che gli sforzi delle Forze dell'ordine non vengano vanificati da coperture politiche di comodo". A fine giornata sono 8 gli arresti tra gli studenti per gli scontri sul lungotevere, altri 8 ragazzi sono stati denunciati.




Momenti di particolare tensione all’arrivo dei manifestanti anche davanti alla Sinagoga, sempre sul lungotevere. “Circa mille bambini della nostra comunità sono stati costretti a restare chiusi all’interno della scuola per paura di quanti hanno manifestanto sul Lungotevere”, ha commentato in proposito il presidente della comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici. “Anche i loro genitori sono impossibilitati ad andarli a prendere. Ci troviamo davvero in una situazione paradossale. Molti di loro sono atterriti dalla paura. Erano 30 anni che una manifestazione non passava davanti alla Sinagoga. Oggi un gruppo di manifestanti dei Cobas con bandiere palestinesi al vento, ha cominciato ad urlare ed inveire contro la comunità ebraica”, ha continuato sempre Pacifici. “Ci stiamo chiedendo cosa stia succedendo? Perché lasciar transitare un corteo davanti la sinagoga? Chi ha autorizzato il percorso?"
 
 

[14-11-2012]

 
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