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Caso Priebke

Colosseo illuminato e protesta alle Fosse Ardeatine

Roma ripudia la barbarie nazifascista. Lo stricione campeggia su via Ardeatina proprio davanti all’ingresso del mausoleo delle Fosse Ardeatine, dove l'associazione nazionale famiglie italiane martiri fondata il 26 aprile 1947 ha organizzato una giornata di protesta contro il provvedimento del giudice di sorveglianza, intenzionato a concedere un permesso di lavoro ad Erick Priebke, uno degli autorei dell’eccidio che roma, appunto, non ha mai dimenticato.

Al sit-in ci sono ex partigiani ma anche ragazzi, famiglie e poi politici e rappresentanti della comunita’ ebraica. Il primo comandamento pero’, al di là delle polemiche, resta sempre quello di ricordare. Cosi’ quelli dell’Anfim ne approfittano, come sempre, per spiegari ai giovani cosa accadde quel 24 marzo 1944, quando le truppe di occupazione della Germania nazista massacrarono 335 civili indifesi

Fuori c’e’ chi fa volantinaggio e c’e’ anche un altro striscione, realizzato utilizzando il tragico e trsitemente noto slogan dei campi di sterminio. In attesa di vedere se i giudici cambieranno idea, Roma ha vissuto un’altra giornata dedicata al ricordo, ma stavolta anche alla protesta, civile, composta ma decisa.

Intanto per solidarietà nei confronti dei familiari delle vittime delle Fosse Ardeatine il Colosseo illuminato. Un gesto simbolico in memoria di tutti i caduti per la libertà e per la patria.

Nella notte invece l'ennesimo episodio di intolleranza; a Termini è apparsa una scritta :"Bentornato capitano Priebke". Comparsa su un muro in via Castro Pretorio e già cancellata dal Comune. La scritta inneggia all'ufficiale delle SS ed è stata 'firmata' con una grande svastica.

 
 

[15-06-2007]

 
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