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Studenti e docenti in piazza, cittā bloccata da quattro manifestazioni

precari e studenti a Montecitorio, sit in al Ministero dell'Istruzione

E’ stata una giornata da incubo per chi, in città, ha oggi provato a spostarsi anche per pochi chilometri. Sin da questa mattina la città è stata ostaggio di ben quattro cortei. Da piazza Venezia al Circo Massimo, passando per il lungotevere e viale Trastevere: un groviglio di auto e tempi di percorrenza biblici con vigili urbani impegnati a chiudere strade al passaggio dei manifestanti tra le imprecazione di automobilisti e centauri.
Studenti, insegnanti, precari sono scesi in piazza aderendo allo sciopero europeo del 14 novembre, in contemporanea con le manifestazioni organizzate in Spagna e Grecia, per protestare contro le politiche dei tagli. Gli studenti si sono divisi in due cortei: uno partito da piazza Aldo Moro, l’altro da Piramide. Alla fine i ragazzi, insieme ad insegnanti e precari della scuola hanno raggiunto piazza Montecitorio.

Un altro sit in è stato invece organizzato dall’Unione sindacale italiana e Cobas in viale Trastevere di fronte al Ministero dell’Istruzione. Qui docenti e precari della scuola hanno protestato contro le politiche dei tagli del governo Monti.

"Purtroppo togliendo i fondi all'istruzione la scuola non può andare avanti. Non è mai successo che la scuola pubblica sia stata così privata di fondi. Abbiamo avuto un taglio di circa 10 miliardi -spiega una docente- Purtroppo la scuola pubblica italiana, come tutta la società italiana, se va avanti così, non avrà futuro".






[14-11-2012]

 
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