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Regionali, l'ex presidente Polverini annuncia: "Entro venerdý la data del voto"

Zingaretti oggi in conferenza stampa: "Sentenza Tar di ieri risolve tutti i problemi presentati da Polverini"

di Luca Siliquini

“In questa settimana, d’accordo con il governo, si decide: entro venerdì si saprà la data del voto in Lazio. Sono pronta ad andare al voto nel mese di gennaio, ma ho dato disponibilità al governo, visto che siamo un unico Paese e un’unica Repubblica, di far coincidere la data nelle tre Regioni nelle quali si vota”. Così si è espressa qualche ora fa la ex governatrice della Regione, Renata Polverini, nel tentativo di sciogliere il nodo riguardante la fatidica data utile all’Election Day.

Immediata la replica del candidato alla presidenza della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che stamane alle 12, presso lo Spazio Informale in via dei Cerchi 75, ha tenuto una conferenza stampa proprio incentrata sulle elezioni regionali nel Lazio. “Mi sento”, ha esordito Zingaretti, “di fare un appello a tutte le forze politiche e autorità locali sul buon senso di non trascinare oltre una questione delicatissima per chiudere una delle pagine più buie del nostro territorio e rinunciare a presentare un ulteriore ricorso, non perché si tema ma perché apparrebbe come furto al diritto di voto e alla partecipazione popolare che in democrazia è un bene primario". "

Rivolgo un appello non di parte ma a tutte le forze politiche”, ha continuato Zingaretti, “per un atto di buona volontà che ci porti tutti a dare la parola ai cittadini e invitare la presidente Polverini a indicare le elezioni altrimenti sarebbe il Viminale ad intervenire e questa sarebbe un’ulteriore umiliazione. In questi giorni ci siamo sforzati di sottolineare le ragioni di un voto al più presto per motivi condivisi da qualsiasi cittadino a prescindere dal proprio orientamento politico ma per chiara esigenza democratica, per rigenerare l’istituzione Regione colpita al cuore, soprattutto dopo il saccheggio continuo delle risorse. O a questa situazione”, ha ribadito Zingaretti, “si contrappone un processo democratico o davvero la distanza tra istituzioni e cittadini cresce. Le elezioni come antidoto all’antipolitica attraverso il diritto al voto”.

Naturalmente, le critiche non sonomancate. “L’unica cosa imbarazzante sono le parole di Zingaretti, al limite della gaffe istituzionale”, punta il dito Gianni Sammarco, deputato e coordinatore del Pdl di Roma. “Se chi si candida a guidare un’importante istituzione come la Regione Lazio non ha nulla da obiettare contro una sentenza che di fatto comprime le competenze, ci chiediamo quale visione possa avere per il futuro suo e dei cittadini. Forse Zingaretti pensa, per ‘deformazione istituzionale’, che la Regione sia una Provincia un po’ più grande o, abituato al dolce far nulla, gli fa comodo immaginare una Regione svuotata delle proprie prerogative che non decide su niente”.
 
 

[13-11-2012]

 
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