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Il cecchino

di Michele Placido. Con Daniel Auteuil, Mathieu Kassovitz

di Svevo Moltrasio

Il commissario Mattei vuole sgominare una banda criminale esperta in rapine in banca. Quando tutto sembra andare per il verso giusto, durante un’operazione ben organizzata, un cecchino mette in crisi la polizia che dovrà leccarsi le ferite. Mattei diventerà ancor più determinato nella sua caccia.

Michele Placido esordisce in terra transalpina e dirige una pellicola scritta da un duo francese. Il nostro può contare su di un cast di altissimo livello con tre pezzi da novanta come Daniel Auteuil, Mathieu Kassovitz e Olivier Gourmet. Da segnalare anche la partecipazione di Luca Argentero e, immancabilmente, di Violante Placido. Il film in Francia è stato accolto drammaticamente dalla critica e al botteghino è stato una vera meteora.

Acclamato in Francia per il suo ROMANZO CRIMINALE, Placido si ritrova di nuovo alle prese con bande criminali e sparatorie, cercando questa volta di avvicinarsi ancor più al poliziesco francese. Non solo. Forse galvanizzato dall’esperienza mette dentro echi di noir europeo, di thriller americano, non disdegnando derive sanguinose quasi horror. Tutto questo in meno di novanta minuti. Colpo di scena dopo colpo di scena, ci si ritrova sbigottiti più che sorpresi, increduli più che avvinti.

Placido si dimostra incapace di gestire le diverse anime del film, costruito sulla successione di scene madri che, a metà strada tra omaggi e plagi, saccheggiano decenni di cinema di genere ma con piglio televisivo. Nel finale poi c’è anche spazio per un piccolo risvolto di dozzinali traumi bellici. Se non un disastro poco ci manca. E dopo la maggior parte della critica italiana, forse anche quella francese si sarà accorta dell’abbaglio avuto anni fa.
 


Secondo te quanti euro merita??
 
 
 

[12-11-2012]

 
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