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Festival del Cinema
 
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1942

Di Xiaogang Feng. Con Xu Fan, Zhang Guoli, Adrien Brody.

di Flavia D'Angelo

Nel 1942 la provincia cinese dell’Henan è piegata dalla carestia, dovuta a anni di siccità ma anche alle esorbitanti richieste di grano da parte delle truppe nazionaliste, impegnate al fronte contro i Giapponesi. Tre milioni di persone si mettono in marcia verso le più ricche provincie del nord, tra questi un ricco proprietario terriero con la sua famiglia e quella del suo bracciante. Non tutti arriveranno a vedere la fine dell’esodo.

Il kolossal di Xiaogang Feng, regista molto amato in patria e autore di uno dei maggiori successi commerciali del cinema cinese contemporaneo, è uno dei due film in concorso “a sorpresa” della settima edizione del Festival del Film di Roma. Nel cast anche i divi Adrien Brody e Tim Robbins, usati intelligentemente nei ruoli degli “stranieri”. Straordinario il cast cinese, che lancia il film nella rosa dei favoriti al premio Marc’Aurelio.

Non è sbagliato, in questo caso, parlare di kolossal e di kolossal cinese. Del kolossal, 1942 ha il respiro e la durata, oltre a spettacolari scene di massa e alcune sequenze di guerra tra le più belle (e terribili) viste recentemente. Di cinese ha tutto il resto, a partire da un impianto narrativo senza protagonisti, in cui le storie individuali sono apparentemente legate da un indecifrabile destino comune. In realtà, e qui sta l’elemento più sgradevole e appassionante della pellicola, il legame è costruito dall’umanità più profonda messa impietosamente a nudo. Volontà di sopravvivenza e bieco interesse dominano ogni personaggio, trascinando lo spettatore in un viaggio straziante ma, a tratti, addirittura non privo di humor.

Xiaogang Fengdimostra una completa padronanza dei vari registi espressivi, nonostante alcune auto-indulgenze didascaliche, e colleziona una serie di immagini che restano impresse nella mente, riuscendo ad amalgamare materiale molto diverso in un ritmo adeguato alla (lunga) durata della pellicola. Difficilmente vedremo questo film nelle sale italiane, ma sicuramente contiene una lezione importante sulla possibilità di fare spettacolo senza dover ammorbidire l’essenza delle cose.
 


Secondo te quanti euro merita??
 

[12-11-2012]

 
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